Il Consiglio comunale di Pescara, presieduto da Marcello Antonelli, tornato a riunirsi questa mattina a Palazzo di città, ha esaminato questa mattina importanti provvedimenti. L’assemblea ha infatti dato il via libera, con 18 voti favorevoli e 10 contrari, alla delibera che approva definitivamente sia la variante al Prg sia il progetto elaborato dall’Ater che prevede la demolizione e la ricostruzione parziale dell’edificio posto in via Tavo noto come “Ferro di cavallo” ma altrettanto noto per essere luogo, da decenni, teatro di azioni e comportamenti malavitosi che hanno esposto l’area al progressivo degrado e la città a giudizi molto negativi ben al di fuori dei confini regionali. Ebbene, questa progettualità oltre alla demolizione di 120 alloggi progressivamente liberati (gli ultimi sfratti avverranno nella giornata di domani) prevede la ricostruzione di soli 56 abitazioni in due corpi di fabbrica staccati di altezza comunque inferiore agli attuali sei piani. Com’è noto, l’intervento approvato dall’assemblea rientra in una complessiva riqualificazione dell’area compresa tra la Madonna del Fuoco e la Tiburtina, dove sorgeranno una piazza, un parco e una serie di installazioni e di servizi che puntano a una maggiore vivibilità della zona e a migliorare quindi la qualità della vita dei residenti.
Il Consiglio comunale ha anche approvato altre due proposte di delibera di assoluto rilievo, riguardanti rispettivamente: nel primo caso si tratta del progetto definitivo per la rigenerazione e la valorizzazione della Riserva naturale della Pineta Dannunziana già passato al vaglio della Giunta, con particolare riferimento al comparto 3 e all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio delle zone dell’ex casello ferroviario (intervento di circa 170mila euro che comprendono lavori e oneri di sicurezza, per 23mila euro, e 145mila euro per gli espropri), che l’aula ha approvato con 18 voti favorevoli, quattro gli astenuti; nel secondo caso si tratta delle aree dell’ex galoppatoio, quindi relativo al comparto 1, anche in questo caso il provvedimento è stato approvato a maggioranza con 18 voti favorevoli per una previsione finanziaria di 204mila euro, di cui 23mila per lavori e 180mila per gli espropri.