Martedì, 08 Novembre 2022 11:54

Il ring è lo specchio dell’anima, intervista al Maestro Mimmo Falconi

di Sonia Marziani

In questa intervista abbiamo il piacere di conoscere al meglio il Maestro di kick boxing Mimmo Falconi dell’Accademia Sport da Combattimento di Giulianova.

Iniziamo…

Quando hai iniziato con gli sport da combattimento?

L’arte marziale ha sempre caratterizzato la mia vita. Ho iniziato all’età di 12 anni con il karate, poi con il kung fu, la boxe francese, la savate, la boxe thailandese e per ultimo la kick boxing e la k-1. Nel 1994 ho iniziato ad insegnare da solo nella mia attuale palestra ovvero l’Accademia Sport da Combattimento nella quale sono maestro di kick boxing, muay thai e savate, e successivamente con il Maestro, nonché amico, Paolo De Ascentiis.

Quali sono i tuoi titoli vinti nella tua carriera da Fighter?

Ho vinto due titoli italiani Federcombat di kick boxing, successivamente in Francia nella palestra di Andrè Panza a Strasburgo, sono stato il primo abruzzese ad affrontare e vincere un thailandese ovvero Somyos Chayadet ed infine mi preparai per il titolo europeo ma purtroppo per mancanza di fondi ed organizzazione generale la cosa non andò in porto.

Secondo la tua esperienza, per un fighter quanto è importante il ruolo del maestro?

Io purtroppo non ho avuto al mio fianco un maestro che mi seguisse passo passo, diciamo che sono sempre stato il mentore di me stesso ma quando sei così giovane è molto importante per non dire vitale avere un maestro da cui attingere costantemente linfa energetica, valori morali, motivazione, massima espressione delle proprie potenzialità e rispetto per gli altri, strumenti che ho sempre desiderato per me ma che in quegli anni era difficile ricevere da qualcuno, soprattutto perché gli sport da contatto stavano iniziando a prendere piede negli anni ’90 solo nelle grandi città e meno nei paesi di provincia come quello dove attualmente risiedo. Così mi è rimasto il desiderio di gareggiare, di allenarmi, ma soprattutto di condividere tutte queste emozioni e quindi la passione per questo magnifico sport ai miei allievi con tutti i valori che richiede tra sacrifici, dedizione e costanza.

Ci sono degli idoli ai quali fai riferimento?

Sicuramente Bruce Lee e Ramon Dekkers, Maestri non solo nella pratica dell’arte marziale ma anche di vita.

Obiettivi e progetti futuri?

Il mio obiettivo è vivere nella gioia esprimendo la passione per questo sport ed aiutare i miei allievi ad esprimere tutto il potenziale che c’è in loro, i punti di forza, i talenti, in realtà doni di Dio, che siano esterni come capacità fisiche che interni come un cuore amorevole e altruista. Tra i progetti futuri invece il più vicino è l’appuntamento con lo stage in data 18 dicembre presso la mia palestra con il 13 volte campione del mondo e mio caro amico, il grandissimo Giorgio Perreca.

Cosa consigli ai ragazzi che intraprendono la kick boxing?

Consiglierei di avere molta pazienza anche se i risultati arrivano in ritardo e poco a poco, perché se preso seriamente è uno sport duro, che ti dà poco se gli dai molto, e nulla se gli dai poco. Quindi fondamentale è mai mollare!

Sonia Marziani