“La verità sta tutta nella ricostruzione, carte alla mano, di questa vicenda alla quale abbiamo dedicato tutta la nostra attenzione, consapevoli dell’importanza che essa riveste nell’ambito del territorio di riferimento: il 30 novembre scorso gli uffici regionali hanno provveduto a incontrare i rappresentanti dell’ Agenzia del Demanio per avviare una collaborazione finalizzata alla predisposizione del bando per l’area ex concessione mineraria San Valentino. Va precisato che l’intera area mineraria è di proprietà dell’Agenzia del Demanio, che attende dalla SAMA la riconsegna dell’impianto di produzione mattonelle di rocce asfaltiche, la cui concessione, rilasciata dalla Regione, risulta scaduta il 6 giugno del 2014, ovvero 10 giorni dopo la consultazione elettorale e con l'attuale esecutivo regionale non ancora insediato. Qualsiasi attività e intervento, ivi compresa l’emanazione del bando, è subordinata alla necessità di acquisire l’elenco delle particelle gravanti sull’area, in modo da verificare lo stato di messa in sicurezza dei siti. Il 3 novembre scorso gli uffici regionali hanno richiesto alla Sama la trasmissione della relazione tecnica con l’indicazione di tutte le misure realizzate e/o da realizzare per garantire la pubblica incolumità salute e la sicurezza dei siti, richiesta peraltro già avanzata con nota del 31.07.2015. L’urgenza di avere una puntuale definizione delle aree da mettere in sicurezza è stata ribadita anche nella riunione tenutasi con la Sama il 4 novembre. Alle nostre iniziative ha dato riscontro l’Agenzia del Demanio, che il 1 dicembre ci ha comunicato di essere in attesa della documentazione da parte della SAMA. Per non perdere tempo e portarci avanti con il lavoro, pur rimanendo in attesa di ricevere dalla SAMA la definizione di tutti gli interventi adottati o da adottarsi per la sicurezza dell’area, abbiamo provveduto a predisporre una bozza di bando inerente l’area di estrazione. Domani, 4 febbraio 2016, è previsto un incontro per definire le linee del bando. In parallelo, ci sarà un sopralluogo da parte dei nostri tecnici per verificare lo stato dei luoghi e gli interventi da mettere in atto. Tutto questo dimostra che non vi sono state superficialità né lungaggini nel disbrigo delle pratiche e che le polemiche del Sindaco di Scafa Giancola nei confronti della Regione non hanno alcuna legittimità, essendo altrove le responsabilità della mancata risoluzione della vicenda”.