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Martedì, 28 Febbraio 2023 18:33

Si chiamerà Pescara e basta, senza Nuova. Approvata legge fusione dalla Regione.

Pescara e Gabriele Di Stefano Pescara e Gabriele Di Stefano

Vignetta di Antonio Masciantonio -  Blasioli: "nostra contrarietà in sede di voto è legata innanzitutto al metodo". Pettinari: "altri 4 anni. C’è poco da festeggiare". Gabriele Di Stefano contrario alla fusione: "conseguenze nefaste che ho più volte paventato"

Oggi approvata in sala consiliare del Municipio della città Dannunziana la legge sulla fusione dei tre Comuni Pescara, Montesilvano e Spoltore.

 La Pescara del XXI secolo più importante

"La nuova Pescara si chiamerà solo Pescara, com’è giusto che fosse e come avevo auspicato sin da subito". Così il sindaco di Pescara Carlo Masci.

"La legge approvata oggi dal Consiglio regionale ha deciso secondo logica e secondo la storia di conservare il nome della città dannunziana per la realtà urbana da 200.000 abitanti che sta vedendo la luce grazie alla fusione con Montesilvano e Spoltore voluta da un referendum nel 2014 e da una legge regionale. Ringrazio il presidente Marco Marsilio, il presidente Lorenzo Sospiri e i consiglieri regionali per la decisione che contribuisce a scrivere una pagina importante della storia del nostro territorio, secondo lo spirito che animò la nascita del capoluogo nel 1927, già vaticinato da Vittorio Emanuele II al momento dell’unità d’Italia e realizzato per intercessione di Gabriele d’Annunzio e Giacomo Acerbo. La visione della città che verrà ha trovato la sua concretezza al tempo del governo regionale dei presidenti Gianni Chiodi e Nazario Pagano, quando io ho rivestito il ruolo di assessore al bilancio e agli enti locali. La Pescara del XXI secolo è dunque destinata a diventare più grande, più importante e più attrattiva".

PD vota contro. Blasioli: Legge Nuova Pescara, un danno ai cittadini che si sono espressi col referendum. La fusione resta ancora tutta da vedere.

Il Gruppo Regionale del Partito Democratico "ha espresso oggi voto contrario sul progetto di legge che modifica l’originaria legge istitutiva della Nuova Pescara. E questo malgrado l’accoglimento di parte delle proposte che avevamo avanzato nel corso delle audizioni svolte in Commissione. " Prosegue: "Ma la nostra contrarietà in sede di voto è legata innanzitutto al metodo. L’affannosa maratona odierna in Consiglio Regionale, che ha portato all’approvazione di una legge costituita da quasi 50 commi concentrati in un unico articolo, avrebbe potuto essere evitata. Molti degli emendamenti presentati nella giornata di oggi erano infatti gli stessi proposti in Commissione, ed è proprio in quella sede che sarebbe stato preferibile giungere ad un accordo. Purtroppo è mancata la volontà di approdare in maniera ordinata ad una legge condivisa, sia per motivi politici che per mancanza di tempo, a causa del grave ritardo accumulato in questi anni, che ha di fatti precluso la nascita della Nuova Pescara nel 2024. La consiliatura è iniziata nel 2019, perché si sono persi quattro anni per la nuova legge?"

Pettinari: “Benvenuti alla sagra dell’ipocrisia”.

Sintetizza così il Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, l’approvazione della norma sulle Disposizioni per l'istituzione del Comune di Nuova Pescara, avvenuta oggi in Consiglio regionale con il voto contrario anche del M5S . “Un’opera di ingegneria politica – continua - che oggi il centrodestra si impegna a celebrare come 'grande risultato'. Il testo, però, butta fumo negli occhi a cittadini e amministratori comunali e non è altro che la certificazione di un enorme ritardo di questa Giunta sulla fusione dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Siamo riusciti comunque, con senso di responsabilità, a correggere un po’ il tiro di una norma che era completamente sbagliata e che nasconde tra le sue righe un’ingarbugliata matassa normativa che renderà il processo di fusione tutt’altro che fluido. La verità è che il popolo si è espresso quasi dieci anni fa attraverso il referendum del 2014 e a oggi si dovranno aspettare altri 4 anni prima di dar voce a quella richiesta. C’è poco da festeggiare, a perdere non è solo la città di Pescara ma l’intero Abruzzo ” conclude. 

“Sono stata favorevole dal primo giorno all'approvazione del progetto di legge sulla Nuova Pescara. Un testo che non ha mai messo in dubbio l'esito del referendum, ma che è propedeutico a specificare una road map chiara, stabilendo scadenze precise e puntuali sulla fusione dei Comuni. Tuttavia, non posso che sottolineare come siano stati bloccati per circa un mese i lavori della Prima Commissione per discutere il provvedimento che, alla fine, è arrivato in aula senza modifiche sostanziali. Con meno ostruzionismo si sarebbe potuti arrivare a conclusione dell'iter di legge in anticipo, come avevo chiesto dall'inizio della discussione, per non rimandare inutilmente l'approvazione di una legge tempo-dipendente”. Così il Consigliere regionale indipendente e Presidente della Commissione d'inchiesta sull'Emergenza Idrica Sara Marcozzi.

E fuori Gabriele Di Stefano protestava contro la Fusione.

Gabriele Di Stefano ex consigliere comunale di Montesilvano protestava fuori ricordando di aver previsto che "di fatto Pescara fagocitasse Montesilvano e Spoltore con le conseguenze nefaste che ho più volte paventato".

E chiede: " Ma con quale autorevolezza questi politici pensano di imporre e tre Amministrazioni e soprattutto a tre popolazioni una fusione? Come si permettono? Oltre all’aspetto politico, alla clamorosa forzatura, si rendono conto della grande complessità dell’operazione?" Si rendono conto di quanti soggetti sono da coinvolgere e “portare a bordo” nel progetto? Si rendono conto che senza un consenso reale certe operazioni diventano ancor più difficoltose se non impossibili?"

Ultima modifica il Mercoledì, 01 Marzo 2023 19:49

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