È quanto è emerso dall’incontro svoltosi nel pomeriggio a Palazzo di città cui hanno partecipato il sindaco Carlo Masci, il presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli, un’ampia rappresentanza dei consiglieri di maggioranza e opposizione oltre, naturalmente, a un folto gruppo di abitanti del quartiere interessato. La richiesta degli abitanti è stata infatti quella di tenere quanto prima un incontro, cui partecipino i vertici della Asl e l’Amministrazione comunale, trovando in questo senso la piena disponibilità del primo cittadino. "Da ciò che mi hanno chiesto - ha detto il sindaco a latere della seduta di Consiglio sul tema, durata pochi minuti - lo scopo è quello di far conoscere meglio ai residenti le caratteristiche del progetto e quanto sia importante la struttura, che la Asl vuole realizzare in quel sito, sia dal punto di vista sanitario che dell’assistenza, soprattutto guardando alle fasce più deboli della popolazione che vivono in quella zona della città che è densamente abitata. È il motivo per il quale ho deciso di ritirare nel corso del Consiglio di questo pomeriggio la delibera che concede quelle aree che, ricordo, sono destinate proprio ai servizi a beneficio della popolazione".
Masci ha ricordato come la possibilità di poter usufruire degli investimenti del PNRR sia legata alla rapidità di esecuzione dei progetti e quindi quell’area è stata individuata, essendo l’unica disponibile, per consentire alla Regione e alla Asl di partecipare ai bandi.
"Ciò non toglie - ha concluso Masci - che con gli altri partner e con la gente del posto si tenteranno tutte le strade possibili per trovare altri spazi da dedicare a parco pubblico attrezzato, perché è chiaro che quest’amministrazione non è in alcun modo, e ci mancherebbe, sfavorevole ad assecondare le legittime aspettative delle persone. E anzi, fin dall’inizio del mandato, ha lavorato per incrementare le aree destinate a verde nella città di Pescara".
Blasioli porta la vicenda in Regione.
In una nota di ieri il consigliere regionale Antonio Blasioli ha dichiarato: "Nessun atto del PNRR, nessun criterio, né tantomeno la delibera n. 302 del 24 febbraio 2022 della Asl impongono che la Casa della Comunità nasca a sud." E dica che la Casa di Comunità " l’amministrazione Masci ha previsto di collocare nell’area dove oggi sorge il parco “8 marzo”, a stupire maggiormente è che la Giunta - per la terza volta dopo i casi di via Santina Campana e via della Fornace Bizzarri - abbia scelto consapevolmente di cementificare un’area verde, e che questa decisione venga fatta passare come necessaria e urgente, pena la perdita di fondi. " Riferisce inoltre, "Innanzitutto il Comune, e soprattutto il Sindaco, già sapevano a febbraio 2022, ovvero un anno fa. Non hanno informato i cittadini né la città né tantomeno il Consiglio comunale, in linea con l’egocentrismo che pervade questa amministrazione, completamente distaccata dal resto della città, per cui se il ritardo c’è dipende proprio dalla filiera di centrodestra che guida tanto la Regione Abruzzo quanto il Comune di Pescara. Oltretutto nessuna localizzazione è prevista dal PNRR in quella parte di città."
Le Case di Comunità sono parte fondamentale ai fini del ridisegno della sanità del territorio, visto che ne è prevista 1 ogni 20.000 abitanti.
"La Delibera n. 302 del 24 febbraio 2022, con cui la Asl di Pescara finalizza le risorse PNRR a specifici interventi, indica una Casa di Comunità a Pescara e ne contempla altre a Montesilvano, Spoltore, Scafa, Cepagatti e Penne."
"In questa delibera la Asl non fa alcun riferimento alla localizzazione in una specifica area a sud di Pescara, quindi l’ubicazione in quella parte di città non è richiesta né dagli atti a monte del Pnrr né da quelli dell’azienda sanitaria. Il fatto che a febbraio 2022 il Sindaco abbia proposto il parco “8 marzo”, “poiché in zona sud della Città”, non trova giustificazione negli atti, che mai riportano indicazioni secondo cui la Casa di comunità debba essere realizzata proprio a San Silvestro".