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Lunedì, 08 Febbraio 2016 15:31

Abruzzo/Ryan Air. Occorrono 5mnl, ecco il piano: metà pubblici e metà privati. E ricapitalizzazione Saga.-video

Camillo D'Alessandro questa mattina in conferenza foto Angela Curatolo

Occorrono 5mln per il prosieguo delle attività di servizi Ryan Air. La soluzione presentata da Camillo D'Alessandro consigliere regionale di maggioranza: 2,5 mnl fondi piano industriale e 2,5 mnl fondo privati imprese turistiche interessate. In ultimo ricapitalizzando la Saga conferendo beni immobiliari, aumentando il capitale sociale. In attesa che il governo abbassi le tasse aeroportuali che incidono del 40% sul biglietto.

 

La crisi si è aperta a Pescara e Crotone concorrendo tre fattori, “non si possono darei soldi pubblici” per i vicoli di legge che impongono un massimo di 2,5 mln ad azienda, “l'Europa boccia leggi”, in ultimo “le tasse aeroportuali" che incidono sul costo del biglietto all'utente finale. Il consigliere Camillo D'Alessandro, coadiuvato dalla direttrice del Dipartimento trasporti Maria Antonietta Picardi, questa mattina in conferenza a Pescara, v.le Bovio, ha spiegato la situazione “ la cosa è accaduta qui e a Crotone perchè scadono i contratti e in vista di rinnovo si è aperta la crisi”, aggiunge però “accadrà anche negli altri aeroporti man mano che scadranno anche lì i contratti se i fattori che la determinano non vengono risolti”. Il piano industriale prevede ben 14miln ma per azienda possono essere dati per leggi europee, massimo 2,5 mnl. Così D'Alessandro lancia la proposta “2,5mnl saranno messi in un fondo diretto a DMC, per privati, operatori turistici, interessati”. Inoltre il patrimonio Saga sarà aumentato con beni immobili. Questa la soluzione illustrata questa mattina. “Non so dire se ce la facciamo ma qualche spiraglio si è aperto”. Il commento del consigliere che ha premesso l'importanza del servizio low cost utile per tutti coloro che studiano, viaggiano, lavorano a prezzi convenienti. L'Europa limita le attività delle regioni, boccia leggi ma si è resa conto che ci sono dietro l'angolo compagnie aeree extra europee pronte a far pagare i propri Paesi per entrare negli aero porti e questo sarebbe oneroso per quelle europee. Insomma, è apparso come un velato modo di percepire che potrebbe esserci un piano b per evitare di perdere i vantaggi del low cost a Pescara, alla fine se Ryan air molla i Balcani, per esempio, potrebbero cogliere un'occasione.

 
Melilla "Il tempo a disposizione è breve per salvare l'aeroporto di Pescara."
"C'è un fronte generale articolato in più punti da aprire e riguarda: 1) la revisione delle norme europee in materia di concorrenza per il trasporto aereo in quanto è evidente che il diritto alla mobilità deve assicurare un minimo livello a tutti i cittadini e oggi la mobilità aerea non è meno importante di quella su strada,mare e rotaia per le quali lo Stato investe una enorme quantità di soldi per ripianare i deficit dei vettori e assicurare il trasporto pubblico locale. Non c'è niente di male a garantire ai cittadini il diritto a spostarsi in Europa sostenendo le imprese del settore. Anche così peraltro si realizza la coesione sociale europea. Ma prima di risolvere il problema di una nuova normativa europea già sollecitata dal Parlamento Europeo con una apposita risoluzione, passerà troppo tempo e la Ryan Air rischia di essere già andata via. 2) la Regione Abruzzo, d'intesa col Governo, sottoscrivi un accordo con Ryan Air e chieda direttamente una deroga alla Commissione Europea, come ha fatto la Francia per i suoi aeroporti minori. 3) il Governo italiano deve decidere una differenziazione tra aeroporti grandi e minori nella tassazione proprio per garantire a tutti i cittadini un minimo di mobilità aerea. 4) gli aumenti delle tasse sui biglietti non possono essere retroattivi, ma devono valere rispettando le intese raggiunte con i vettori aerei privati, per consentire loro di programmare su base poliennale le proprie politiche tariffarie. 5) si costituisca un Fondo Privato da spendere nella trattativa con Ryan air, alimentato da grandi e medi imprenditori interessati allo sviluppo turistico ed economico dell'Abruzzo grazie a molteplici collegamenti aerei su base europea, ma aperto ad una platea popolare anche tramite sottoscrizioni di pochi euro con modalità facili come il telefono mobile o fisso. Sono certo che migliaia di cittadini risponderanno per fronteggiare l'emergenza." Il deputato Gianni Melilla interviene "Il Presidente della Regione, con l'aiuto dei parlamentari e delle forze produttive abruzzesi, può svolgere questa funzione di tutela di un popolo che utilizza i voli a bassi prezzi sia per turismo, ma anche e soprattutto per lavoro all'estero e al nord Italia Sono certo che possiamo rinegoziare con Ryan air un nuovo e duraturo accordo nell'interesse reciproco."
Ultima modifica il Lunedì, 08 Febbraio 2016 17:09