Santo
Giustina Francucci Bezzoli nacque ad Arezzo, 1260 e ivi morì 12 marzo 1319, religiosa italiana dell'Ordine di San Benedetto. Il suo culto come beata è stato confermato da papa Leone XIII nel 1891. Abbracciò tredicenne la vita religiosa tra le benedettine del monastero di San Marco e passò poi a quello di Tutti i Santi. Desiderando condurre una vita più austera, si ritirò in una cella presso il castello di Civitella Val di Chiana, dove viveva un'altra reclusa di nome Lucia, e vi rimase anche dopo la morte della compagna. Divenuta cieca negli ultimi venti anni di vita, fu esemplare nella penitenza, nel sacrificio e nel servizio del prossimo. Infine, nel 1316 con 4 consorelle fu scelta per iniziare un nuovo monastero in Città, detto Le Murate. Il culto “ab immemorabili” fu approvato da Leone XIII il 14 gennaio 1891. Ormai anziana ed estenuata dalle penitenze, dovette lasciare la cella e fu accolta nel monastero di Sant'Antonio ad Arezzo, dove si spense.
Papa Leone XIII, con decreto del 14 gennaio 1891, ne confermò il culto con il titolo di beata. Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 12 marzo.
Storia
In questo giorno:
- Nel 515 a.C. viene completata la costruzione del Tempio di Gerusalemme. Il primo tempio di Gerusalemme, secondo la Bibbia, venne edificato da re Salomone secondo il volere di re David, il quale ne aveva avuto indicazione da Dio stesso. Nonostante il desiderio del sovrano di vedere il completamento della sua costruzione, fu appunto suo figlio, e suo successore al trono del Regno di Giuda e Israele, a vederlo ultimato. Il Tempio di Salomone fu completamente distrutto da Nabucodonosor II, re babilonese, nel 586 a.C.. Il Secondo Tempio fu costruito al ritorno dall'esilio babilonese a partire dal 536 a.C.. Fu terminato il 12 marzo del 515 a.C.. Venne riconsacrato il 21 novembre del 164 a.C. da Giuda Maccabeo (vedi 1Mac) dopo la profanazione operata da Antioco IV Epifane dei Seleucidi, che intendeva ellenizzare la Palestina. I Maccabei, infatti, combattevano per difendere le proprie tradizioni e il culto. Il Tempio di Erode fu un ampliamento importante del Secondo Tempio, ivi compresa una risistemazione del Monte del Tempio. Fu iniziato da Erode il Grande verso il 19 a.C. e terminato in tutte le sue parti solo nel 64 d.C. . Come raccontato dal Talmud nel trattato di Ghittin, il Secondo Tempio fu distrutto dal futuro imperatore Tito nel 70 d.C. .Oggi ne resta solamente il muro occidentale di contenimento, detto comunemente Muro del Pianto.
- Nel 538 si conclude l'Assedio di Roma con la vittoria dei bizantini sugli ostrogoti.
- Nel 1171 tutti i veneziani in tutto l'Impero bizantino vengono arrestati e i loro beni confiscati: inizio della guerra tra Venezia e Bisanzio per il controllo del commercio orientale.
- Nel 1909 viene ucciso a Palermo per mano della mafia l'investigatore italo-americano Giuseppe "Joe" Petrosino.
- Nel 1930 Gandhi guida la Marcia del sale verso il mare, lunga 300 km, nonostante l'opposizione britannica, per protestare contro il monopolio britannico sul sale.
- Nel 1992 a Mondello un commando di Cosa nostra uccide Salvo Lima mentre a bordo di una Opel Vectra si recava all'Hotel Palace per organizzare la campagna elettorale in vista delle elezioni del 25 maggio,
- Nel 2013 Città del Vaticano, ore 16.30: nella Cappella Sistina inizia il conclave per la nomina del nuovo vescovo di Roma pontefice, successore di Benedetto XVI.
Aforisma
"Ecco perché si fanno le guerre!"
“Perché vedete.. Le guerre non le fanno solo i fabbricanti d’armi e i commessi viaggiatori che le vendono, anche le persone come voi le famiglie come la vostra, che vogliono, vogliono e non si accontentano mai: le ville, le macchine, le moto, le feste, il cavallo, gli anellini, i braccialetti, le pellicce e tutti i cazzi che ve se fregano, costano molto! E per procurarseli, qualcuno bisogna depredare, ecco perché si fanno le guerre!”
Alberto Sordi, nel monologo finale del film “Finché c’è guerra c’è speranza”.
12 Marzo in Italia è Festa del caciocavallo
Il caciocavallo è un formaggio stagionato a pasta filata tipico dell'Italia meridionale. Prodotto con latte di vacca con l'aggiunta di solo caglio, fermenti lattici e sale, si conserva appeso a cavallo (da cui il nome) di una trave per l'essiccazione e si presenta, conseguentemente, sagomato in guisa di numero 8 con due corpi tondeggianti uniti da una strozzatura nel punto dove è legato.