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Lunedì, 11 Novembre 2024 17:18

Abruzzo. Stop alla mattanza dei cervi: il CdS dà ragione al fronte del No

 E' la seconda volta che il vicepresidente della Regione, Imprudente, viene bocciato

"È un'ulteriore conferma che avevano ragione le associazioni ambientaliste e Alleanza Verdi-Sinistra che da subito in Consiglio Regionale ha contestato questa inutile mattanza dei cervi". Così Daniele Licheri, Segretario Regionale di Sinistra Italiana ed Enrico Perilli, membro della segreteria regionale di Sinistra Italiana con delega ad aree interne e parchi, commentano la sospensiva del Consiglio di Stato sulla delibera dei cervi. "E' la seconda volta che il vicepresidente della Regione, Imprudente, viene bocciato: era già accaduto con la riperimetrazione del Parco Sirente Velino. Questo ennesimo fallimento della giunta regionale conferma la sciatteria e superficialità nelle procedure amministrative, oltre che una totale mancanza di visione politica rispetto alla gestione del nostro territorio. Tutta l'impalcatura non stava in piedi dall'inizio. Continuiamo a chiedere che vengano messe in campo soluzioni alternative, come in altre regioni e che lo stesso Consiglio di Stato in questa ordinanza richiama: recinzioni, attraversamenti sicuri. Noi ribadiamo la richiesta di queste soluzioni alternative e di un vero censimento fatto da tecnici e non da cacciatori".

Caccia al cervo sospesa, esulta il M5S: “Consiglio di Stato mette una pietra sopra il folle progetto della Giunta Marsilio”

“Accogliamo con soddisfazione la decisione, da parte del Consiglio di Stato, di sospendere la caccia al cervo in Abruzzo. Si tratta di un passo di straordinaria importanza verso una pronuncia definitiva nel merito, la stessa per cui continueremo a lavorare come fatto fino ad oggi in stretta collaborazione con le associazioni del territorio, con le istituzioni locali che hanno mostrato una spiccata sensibilità e con i tanti volontari e attivisti che sono scesi in strada insieme a noi per protestare contro uno dei tanti provvedimenti folli della Giunta Marsilio. Adesso esultiamo per questo risultato ma, già da domani, continueremo a spenderci per la tutela di uno degli animali simbolo della nostra regione. Il nostro impegno non termina qui ma anzi, alla luce di questa sentenza, ne esce ancora più rafforzato e determinato ad andare avanti”. A dichiararlo sono Francesco Taglieri e Erika Alessandrini, Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle. “Le parole del Consiglio di Stato sono chiare e non lasciano spazio a dubbi quando recitano che ‘per l’effetto, in riforma dell'ordinanza impugnata, accoglie l'istanza cautelare in primo grado e, per l’effetto, sospende la delibera regionale impugnata’. Un’affermazione netta su cosa non può essere fatto, non nelle modalità e nei tempi che quest’amministrazione regionale aveva immaginato quando proponeva l’abbattimento di 469 esemplari predisponendo, peraltro, un tariffario per poterli uccidere, cuccioli e madri comprese. Come Consiglieri regionali abbiamo fatto moltissime audizioni nelle Commissioni del Consiglio regionale, chiedendo all’Assessore Imprudente, primo fautore di questa rinnovata stagione di caccia, di tornare sui propri passi, di ascoltare le infinite proteste levatesi dall’opinione pubblica italiana, di rendere merito agli studi che spiegano come la caccia non sia la soluzione più pertinente e di studiare, quindi, modelli nei quali la convivenza tra uomo e fauna selvatica è virtuosa e dunque possibile”. “Altro passaggio di straordinaria importanza in questa sentenza è quello relativo all’omesso monitoraggio con riferimento al Piano faunistico venatorio nell’ambito della Valutazione Ambientale Strategica (‘… sia pure in esito alla sommaria delibazione propria della fase cautelare, si apprezzano profili di possibile fondatezza del ricorso di primo grado, che meritano adeguato approfondimento specie con riferimento alla questione dell’omesso monitoraggio’). Insomma, Imprudente e tutto il centrodestra sono stati sordi a qualsiasi alternativa, chiusi a riccio sui loro interessi anche quando cercavamo dialogo e spiegazioni, invece di propaganda e slogan elettorali. Non hanno mai voluto realmente aprire alla possibilità di rivedere questa scelleratezza, ed ora che il Consiglio di Stato si è pronunciato, dovrebbero fare ammenda con tutti gli abruzzesi per la pessima figura che hanno fatto fare alla nostra regione. L’Assessore Imprudente, sconfitto in maniera così perentoria, dovrebbe altresì riconsegnare le deleghe del proprio mandato”.

Imprudente e Marsilio, attendiamo serenamente giudizio di merito del TAR

"In merito alla recente ordinanza del Consiglio di Stato, prendiamo atto del pronunciamento con serenità e fiducia nei confronti dell’autorità giudiziaria, così come non abbiamo prodotto alcuna euforica considerazione in occasione della precedente ordinanza del TAR che non ha accolto la richiesta di sospensiva, argomentando la legittimità della procedura amministrativa. Restiamo fiduciosi in attesa del giudizio di merito, per il quale sarà fissata un’apposita udienza. Sarà infatti il TAR a valutare nel dettaglio i contenuti della deliberazione adottata dalla giunta regionale in merito al contenimento dei cervi." Lo dichiarano in una nota il presidente della giunta regionale Marco Marsilio e il vicepresidente ed assessore all'agricoltura, alla caccia e all’ambiente Emanuele Imprudente. "È importante precisare che il piano è stato predisposto attraverso una struttura tecnica qualificata, composta da esperti che operano in ambito nazionale sia per enti regionali sia per associazioni ambientali, e che ha inoltre ottenuto il parere favorevole di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Durante la discussione di merito, ogni documento e aspetto tecnico-scientifico potrà essere approfondito e analizzato nel dettaglio, garantendo così una valutazione completa sui dati, sui censimenti e sui danni. Abbiamo chiarito in ogni occasione che l'azione intrapresa dalla giunta regionale nasce dalla necessità di procedere ad un riequilibrio ambientale: un obiettivo prioritario che ha guidato fin dall’inizio l'azione di governo e che è in linea con quanto si attua in altre regioni d’Italia, nonché in numerose aree a livello internazionale. Sui temi della prevenzione dai danni da fauna selvatica la Regione è sempre stata recettiva e proattiva, basti considerare le specifiche misure di sostegno approvate per la realizzazione di recinzioni per un importo totale di oltre 4 milioni di euro, a valere su PSR e CSR Abruzzo. La Regione ha sempre recepito proposte concrete, ma attuabili e compatibili, valutando secondo le necessità tecniche e i costi di sostenibilità, nonché mantenendo un approccio pragmatico e basato su evidenze scientifiche. Crediamo che, anche dinanzi a un tema così complesso, sia essenziale operare con serenità e senza pregiudizi, garantendo una valutazione oggettiva e mirata delle possibili soluzioni".

“Ipotizzare altri addebiti a nostro carico da parte di chi non ha mai avuto la responsabilità di mettere una firma su un atto amministrativo – concludono Marsilio e Imprudente - rispecchia l’attendibilità politica di chi oggi sta strumentalizzando la questione”.

Ultima modifica il Martedì, 12 Novembre 2024 17:12

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