"Dopo l’ordinanza che obbliga la movida a chiudere per mezzanotte, cittadini, avventori, proprietari dei locali, hanno provato ad alzare la voce minacciando una prossima chiusura degli stessi dopo anni di investimenti e sacrifici, rischiando oltresì il licenziamento di molti dipendenti, se come sembra dovesse ridursi l’introito con la riduzione dell’orario di chiusura delle attività all’esterno". Il Capogruppo della lista “Pettinari Sindaco”
Massimiliano Di Pillo interviene nella vicenda.
"La sentenza di poche settimane fa che a Palazzo di città costerà una quota importante degli obblighi dettati dal predissesto, non permette ulteriori errori da parte dell’amministrazioni, ma non può oltremodo annichilire una parte importante dell’appeal che quella zona della città ha, per quella parte di generazione che vuole divertirsi e che deve essere semplicemente educata, ad una tempistica diversa dall’eccesso di deregulation intrapresa dalle varie amministrazioni nell’ultimo decennio.
Per questo come capogruppo della lista “Pettinari Sindaco”, presenterò al primo Consiglio Comunale disponibile un ordine del giorno che chiederà al Sindaco, alla giunta e all’amministrazione tutta, di valutare una leggera modifica all’ordinanza sindacale di pochi giorni fa, che permetta ai proprietari dei locali di poter allungare la presenza dei tavolini fuori dagli stessi a mezzanotte e mezza nei giorni feriali, e alla una e trenta nei fine settimana e festivi, e nel contempo la possibilità di inserire nel prossimo bilancio, la possibilità di usufruire di sgravi o fondi appositi, per insonorizzare gli appartamenti ricadenti nel quadrilatero della movida cittadina. Stiamo per affrontare un periodo molto importante per il commercio della città e per i cittadini tutti, dove il divertimento, la spensieratezza, la goliardia, la necessità di mettere da parte le negatività della condizione generale, diventa quasi un presupposto imprescindibile sperando in un nuovo anno con meno difficoltà non solo sociali ed economiche. Questo non deve e non può ricadere sui residenti e soprattutto su coloro che consorziandosi nella battaglia legale durata anni, hanno avuto la meglio obbligando il Sindaco a firmare un’ordinanza fin troppo punitiva e restrittiva. Da parte dell’amministrazione e della politica locale si dovrebbe chiedere una maggior attenzione nel rispetto delle regole emanate nella stessa ordinanza, trasmettendo alla Polizia Locale e al tavolo della sicurezza e dell’ordine pubblico, un livello di attenzione più alto, garantendo il giusto equilibrio fra divertimento per i cittadini, e riposo e serenità per i residenti del quartiere."