Mercoledì, 29 Gennaio 2025 19:54

L'abruzzese Passeri condannato a 25 anni, pena confermata oggi dai giudici egiziani

 Claudio Mastrangelo, Partito Democratico, e il segretario Giovani Democratici Saverio Gileno chiedono ai rappresentanti PD: "attivarsi presso la Farnesina, il Ministro Tajani e il Governo"

E' stata confermata dalla corte d'appello egiziana la condanna a 25 anni di carcere per Luigi Giacomo Passeri, il pescarese di 32 anni arrestato in Egitto il 19 agosto del 2023 per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Il giovane, originario della Sierra Leone, ma a Pescara dal 1997, era in vacanza. I familiari del 32enne hanno sempre sostenuto che l'uomo, in realtà, era in possesso di una quantità di marijuana limitata all'uso personale.

«Esprimiamo la più viva preoccupazione per la condanna a 25 anni, confermata oggi dai giudici egiziani, nei confronti del giovane cittadino italiano e nostro conterraneo abruzzese Luigi Giacomo Passeri. Indipendente dal fatto che il nostro concittadino Passeri abbia commesso o meno il reato ascrittogli dalle autorità del Cairo, fatto sul quale pure nutriamo dei ragionevoli dubbi, 25 anni di reclusione per traffico di droga (reato punito in Italia con la reclusione da 2 a 6 anni) rappresentano una pena spropositata e inumana. Occorre ricordare inoltre che il trentaduenne pescarese ha più volte denunciato di aver subìto in questi due anni torture fisiche e psicologiche nelle carceri egiziane, attraverso lettere spedite ai suoi familiari, nella più totale latitanza delle autorità diplomatiche italiane. In virtù di ciò invitiamo con la massima solerzia il Partito Democratico, la segretaria nazionale onorevole Elly Schlein, il responsabile esteri onorevole Giuseppe Provenzano e il tesoriere nazionale senatore Michele Fina, anch’egli abruzzese come Passeri, ad attivarsi presso la Farnesina, il Ministro Tajani e il Governo tutto affinché profondano ogni sforzo possibile per riportare in Italia questo nostro concittadino che si trova detenuto all’estero in condizioni disumane e contrarie alla nostra Costituzione e al comune buon senso internazionale. Una grande Nazione come l’Italia non può lasciare solo nessun suo cittadino».

Così in una nota Claudio Mastrangelo, pescarese della Direzione Nazionale del Partito Democratico, e il segretario regionale dei Giovani Democratici Saverio Gileno, in merito alla vicenda del giovane Luigi Giacomo Passeri, detenuto dal 2023 dopo essere stato trovato dalla polizia egiziana in possesso di pochi grammi di marijuana e condannato oggi a 25 anni di reclusione per traffico di droga.

Interviene Sinistra italiana.

"Mobilitarsi per riportare in Italia Luigi Giacomo Passeri" “Non vogliamo altri casi Regeni, nessun accordo energetico può giustificare forme di indolenza”. Così Marco Grimaldi, Parlamentare di Sinistra Italiana-AVS torna a intervenire sul caso di Luigi Giacomo Passeri, il ragazzo pescarese per il quale è arrivata nelle scorse ore la sentenza che conferma 25 anni di carcere in Egitto. “L’Ambasciata italiana in Egitto avrebbe potuto garantire più assistenza e supporto e muoversi più efficacemente perché si svolgesse un equo e giusto processo? Di certo il Governo potrebbe mobilitarsi per riportare in Italia Luigi – continua Grimaldi-. Hanno invece deciso di etichettarlo come criminale e lasciarlo nelle grinfie di chi lo ha sepolto vivo nelle prigioni egiziane”. “Già dalla scorsa estate ci siamo mobilitati, anche con interrogazioni parlamentari e interventi a mezzo stampa, per chiedere attenzione alla vita di un ragazzo, arrestato, condannato, imprigionato nelle carceri egiziane, senza che ci sia chiarezza sull’iter giudiziario, né sulle condizioni della sua detenzione -interviene Daniele Licheri, Segretario Regionale Sinistra Italiana Abruzzo-. Il governo intervenga, non solo a parole”.

Ultima modifica il Giovedì, 30 Gennaio 2025 09:24