Giovedì, 10 Marzo 2016 16:42

Giulianova e Silvi dichiarano guerra alla Processionaria.

Processionaria del pino

Giulianova e Silvi combattono la processionaria insetto distruttivo per gli alberi di pino

 

Intervento immediato della “Giulianova Patrimonio” su richiesta del sindaco.

La processionaria è un insetto altamente distruttivo per le pinete, le priva di parte del fogliame, compromettendone così il ciclo vitale. Inoltre, durante lo stadio larvale presenta una peluria che risulta particolarmente urticante per vari animali, compreso l'uomo. E' stato immediato l'intervento della “Giulianova Patrimonio”, su disposizione del sindaco Francesco Mastromauro, dopo le segnalazioni giunte sulla presenza della “processionaria” in alcuni pini del parcheggio di Via Gramsci, nell'area prossima all'ospedale. Gli operatori hanno proceduto alla disinfestazione. La processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) è un insetto, tra i più distruttivi ma rischioso anche per gli essere umani e gli animali, che deve il suo nome alla caratteristica abitudine di muoversi sul terreno in fila, formando una sorta di “processione”.

SILVI - La "Processionaria del pino" va distrutta nei mesi invernali.

Il Comune di Silvi ha bonificato tutte le aree che rientrano negli edifici scolastici, inoltre, da oggi, giovedì 10 marzo, il raparto manutentivo ha predisposto una task force di operai che provvederà alla bonifica di tutte le aree pubbliche presenti nel territorio. Invitiamo anche il privato a debellare il parassita con i seguenti procedimenti: il più efficace è l’utilizzo di pesticidi appositi spruzzati su larve e nidi tramite vaporizzatori. I pesticidi agiscono esclusivamente sulle larve. Irrorando con il veleno i nidi, il trattamento potrebbe risultare meno efficace a causa della schermatura del bozzolo. Una volta uccise le larve bisognerà comunque non toccarle e asportarle con la massima cautela in quanto le setole rimangono irritanti per l’uomo anche diversi giorni dopo la morte della larva.
Molti consigliano, per disfarsi delle larve morte, di bruciarle. Tuttavia i residui carbonizzati rimangono urticanti. Inoltre è molto pericoloso rimanere vicino al falò o posizionarsi in zona “sotto vento” ad esso, in quanto le setole possono essere trasportate dal calore e venire a contatto con occhi, bocca e vie respiratorie. Evitate quindi questo metodo. Sigillate le larve in sacchetti di plastica spessi e provvedete a smaltirle nelle discariche, segnalando agli operatori ecologici il contenuto del sacco.

Ultima modifica il Giovedì, 10 Marzo 2016 18:58