Giovedì, 24 Luglio 2025 11:36

Pescara/Urne, Masci: Consiglio di Stato va verso la sospensione della sentenza del Tar 25 giugno

Masci: "sarei stato pronto al ritorno alle urne"

Nessun ritorno voto per Pescara. Lo fa sapere il  sindaco Carlo Masci "Il Consiglio di Stato va verso la sospensione della sentenza del Tar Pescara del 25 giugno scorso, restituendo pieni poteri al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale, che riprendono a lavorare per la città".

Positivo il commento del sindaco Carlo Masci perché "possiamo riprendere a pieno la nostra attività, anche se in queste settimane, nel periodo dell'anno in cui la città è più viva, non ci siamo mai fermati. Pescara non può permettersi di rallentare per cui leggo con estremo favore il passaggio di oggi al Consiglio di Stato e attendiamo fiduciosi il pronunciamento di dicembre sul merito dei ricorsi", dice il primo cittadino. "Aldilà del discorso giudiziario, ho detto sin dal 25 giugno che sarei stato pronto al ritorno alle urne, e avevo chiesto al candidato sindaco della sinistra-cinquestelle di aderire a questa proposta ritirando la richiesta di sospensiva, ma il mio appello è rimasto inascoltato. Ritengo infatti che l'esito delle elezioni del 2024 sia stato chiarissimo, peraltro confermato dal riconteggio, e sono certo che il 24 e il 25 agosto sarebbe arrivata dai cittadini una risposta altrettanto chiara e netta dagli elettori, a favore del centrodestra, mettendo fine alla campagna denigratoria portata avanti nell'ultimo mese nei miei confronti dalla sinistra-cinquestelle. Ora la questione sarà riesaminata dal Consiglio di Stato e abbiamo piena fiducia sull'esito di questa vicenda".

Lorenzo Sospiri sul social scrive

Sintesi : 1 anno a sussurrare sospetti, per poi festeggiare un dispositivo del TAR che ha solo fatto perdere 2 mesi alle cose da risolvere a Pescara ed ancora brindare con animo sollevato al rinvio del voto…… Insomma o fanno danni o li procurano. Ora che Carlo Masci, Sindaco di Pescara è tornato nel pieno dei suoi poteri proviamo a recuperare il tempo perso inutilmente. Il provvedimento di sospensione integrale della sentenza del Tar Abruzzo, preannunciato dal Consiglio di Stato nella seduta odierna, accoglie le richieste del Comune di Pescara e dei consiglieri i quali, senza la sospensiva, non avrebbero potuto partecipare alla vita amministrativa dell’Ente, dopo che la sentenza del Tar, sul ricorso promosso dal centro sinistra, ne aveva decapitato le funzioni, limitandone i poteri per la sola gestione degli affari indifferibili ed urgenti. Non di meno, il Sindaco e la Giunta, nell’ottica del perseguimento dell’interesse pubblico, pur ribadendo la totale contrarietà al provvedimento del Tar pescarese, ha inteso “non opporsi” alle istanze delle parti che hanno richiesto la sospensiva integrale. Siamo ancora più fiduciosi, dopo questo primo passaggio in Consiglio di stato, per un accoglimento pieno delle nostre istanze, trattandosi di una pronuncia controversa che abbiamo cornestato in tutti i punti, riuscendo a dimostrarne i presupposti per un rigetto integrale delle richieste dell’opposizione 

Dichiarazione di Domenico Pettinari Candidato Sindaco Presidente Movimento “Pettinari per l’Abruzzo”

Alla luce delle notizie stampa sull’accoglimento da parte del Consiglio di Stato delle richieste di sospensiva mi preme fare alcune considerazioni. Premesso che per noi si dovrebbe tornare il prima possibile a votare in tutte le sezioni e non solo in alcune perché quello che è stato riscontrato dal TAR è di una gravità inaudita con irregolarità enormi riscontrate nei seggi, ritengo che il TAR, nell’annullare gli atti di proclamazione degli eletti e consentire solo l’effettuazione di atti urgenti e indifferibili, abbia di fatto, depotenziando le attività degli stessi, dichiarato una non piena legittimità della funzione. Oggi, invece, il Consiglio di Stato, con l’accoglimento delle sospensive farebbe tornare i consiglieri, la giunta e il sindaco nella pienezza dei poteri. La proposta, che poi sarebbe diventata decisione, sembrerebbe essere stata accettata positivamente da tutte le parti ricorrenti che infatti rivendicano pubblicamente il risultato. Ecco, fossi stato io una delle parti ricorrenti, non avrei accettato una sospensiva con il reintegro nella pienezza dei poteri di organi che precedentemente il TAR aveva dichiarato legittimi solo per atti indifferibili ed urgenti. Avrei, quindi, si chiesto una sospensiva, perché votare ad agosto sarebbe stata una “violenza” nei confronti dei cittadini, ma avrei comunque chiesto la sospensiva mantenendo lo stato attuale degli organi e cioè solo per gli atti indifferibili ed urgenti . L’aver accettato favorevolmente questa decisione da parte del centro destra ma soprattutto del centro sinistra significa far tornare un Sindaco e una Giunta ad operare come se nulla fosse accaduto pur in presenza di una sentenza del TAR che ha fatto emergere irregolarità catastrofiche su cui si dovrebbe far chiarezza immediatamente, nel merito, senza che passi troppo tempo. Soprattutto questa decisione consentirà ai consiglieri di tornare nella pienezza dei poteri, a tempo pieno, percependo quindi il numero dei gettoni pieni. Alla luce di tutto ciò mi auguro che non si vada troppo per le lunghe perché potrebbe anche accadere che con rinvii vari ci si trovi ad avere una Amministrazione, che nonostante le irregolarità riscontrate dal TAR nei seggi, continui ad operare per anni prima che arrivi una definizione nel merito .

Pescara. D'Incecco, Evangelista, Di Giacomo (Lega): dal Consiglio di Stato decisione prevista, ora amministrazione pienamente operativa

Lega, Evangelista: decisione operativa.

"La decisione del Consiglio di Stato era ampiamente prevedibile. Come Lega abbiamo sempre sostenuto che sarebbe stato irragionevole tornare al voto in sole 27 sezioni. Ora l'amministrazione comunale torna pienamente operativa fino al pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato. Una scelta che ristabilisce l'equilibrio istituzionale e consente di proseguire il lavoro per la città". Lo dichiarano Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale della Lega Abruzzo; Emanuele Evangelista, segretario provinciale Lega Pescara; Marco Di Giacomo, segretario cittadino Lega Pescara. "Il voto amministrativo dello scorso anno - proseguono - ha espresso in modo netto la volontà dei cittadini, che hanno scelto Carlo Masci e la coalizione di centrodestra per guidare Pescara. Siamo fiduciosi che anche nel merito, a dicembre, questa decisione sarà rispettata. Chi ha perso – concludono – non può cercare scorciatoie per ribaltare un risultato chiaro. Nessun cavillo e men che meno nessun formalismo potranno sovvertire la volontà popolare democraticamente espressa con il voto".

Centrosinistra su sospensiva: “Bene così, siamo stati i primi a chiederla e restiamo convinti che a tornare alle urne debba essere tutta la città. Il centrodestra per non prendere ulteriore batosta si è accodato”.

“La sospensiva accordata dal Consiglio di Stato sull’ordinanza del Tar riguardo al voto del 24 e 25 agosto, è un risultato che il centrosinistra ha pienamente conseguito a vantaggio della città. Siamo stati i primi a reclamare l’esigenza di tornare al voto, di farlo nella maniera più ampia possibile a fronte delle gravissime irregolarità certificate dal pronunciamento del Tar. Una posizione limpida, quella nostra, contraria al voto di Ferragosto, all’inizio caldeggiato dalla destra, forse con la convinzione di poter riuscire ad avere una riconferma. Invece sarebbe stata una seconda presa in giro per la comunità, che non si sarebbe trovata in grado di affrontare con il giusto rispetto delle regole le elezioni suppletive”, così commenta la coalizione di centrosinistra del Pd, Avs, Movimento 5 Stelle liste civiche e candidato sindaco Carlo Costantini. “Ora si andrà, come anticipa la decisione di oggi, verso la sospensiva integrale, scenario che come coalizione abbiamo sempre perorato - rimarcano gli esponenti della coalizione - per liberare i pescaresi dal voto sotto l’ombrellone. Una posizione, quella della sospensiva integrale, dapprima avversata dalla destra, poi perorata con i ricorsi del Comune e dei consiglieri comunali e con Masci ultimo ad accodarsi, subodorando la seconda batosta che avrebbe preso dal Consiglio di Stato. Di fatto, opportunisticamente e all’ultimo momento, uno a uno si sono via via di fatto accodati a noi per il ricorso, rimangiandosi la richiesta del voto a Ferragosto. Lo scenario che è emerso dalle irregolarità del voto di Pescara dell’anno scorso richiede un’azione più ampia, che noi abbiamo sempre reclamato e che avrebbero dovuto reclamare tutti, vista la gravità della situazione. Un orizzonte a cui ci auguriamo di arrivare presto con la decisione che ci sarà a dicembre, perché il ritorno al voto non sia il tentativo di riconquistare una leadership su cui pendono tante criticità, ma sia un esercizio di democrazia chiara, limpido, cristallino, che i Pescaresi meritano”. ​

Dichiarazione dell'avvocato Claudio Croce, consigliere comunale di Forza Italia, a nome dei consiglieri comunali di maggioranza, sul Consiglio di Stato:

"Le notizie che ci arrivano dagli avvocati sul pronunciamento del Consiglio di Stato - con un provvedimento atteso nelle prossime ore - sono positive perché, con la sospensione dell'efficacia della sentenza di primo grado, il Consiglio comunale recupera pienamente le proprie funzioni. Di questo siamo soddisfatti perché c'era la possibilità di un blocco totale, una stasi a scapito della città. E invece Pescara può riprendere a correre: i cittadini possono contare su un'Amministrazione che continua a lavorare, con Sindaco, Giunta e Consiglio che tornano ad operare nel pieno delle proprie funzioni e nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori un anno fa. Uno stop sarebbe stato deleterio per Pescara ed è per questo che abbiamo deciso di presentare anche noi una richiesta di sospensiva. La nostra preoccupazione non era affatto legata al ritorno alle urne, che avrebbe sicuramente confermato l'esito del voto del 2024, ma alla paralisi a cui si andava incontro, un vuoto che non avrebbe fatto bene a nessuno".

Ultima modifica il Giovedì, 24 Luglio 2025 20:09