“Il binomio migranti hotels della riviera ha imposto al Consiglio Comunale, riunitosi stamane in Commissione Vigilanza, una approfondita analisi da cui ne è discesa la volontà di approvare strumenti drastici per disincentivare detto fenomeno, nostro malgrado sempre più in forte espansione.” Così riferisce il consigliere di Ri-evoluzione Anthony Aliano. “L’economia locale, già martoriata, necessita di essere tutelata da questo ennesimo trend innaturale a cui alcuni proprietari alberghieri sembrano voler confidare per risollevare con facilità le proprie malandate sorti.” E con il Dirigente del settore finanze, dott. Ventrella, la commissione ha lanciato queste proposte o strumenti drastici:
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Inserimento, previo interpello da rivolgere alla Corte dei Conti e alla Agenzia delle Entrate, “delle strutture alberghiere che perdono la propria connotazione turistica per aver assunto migrante, in altra categoria tra quelle previste per l’applicazione della quota variabile della tariffa TARI, e consequenziale aumento della relativa aliquota ai massimi previsti.”
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“Richiesta formulata al sottosegretario alla giustizia, Sen. Federica Chiavaroli, di previsione di una esplicita categoria, ad oggi non contemplata, tra le varie formulate dal Ministero delle finanze, per l’applicazione dell’aliquota variabile TARI. “
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“Istanza rivolta al Prefetto affinché, sin dalla prossima gara, proceda con l’inserimento di un limite di 50 migranti per struttura; ciò renderebbe diseconomica la partecipazione delle strutture alberghiere che giammai raggiungerebbero il completamento dei posti letto dovendo mantenere la struttura semi libera così non potendo lucrare appieno sul fenomeno. “
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“Proposta di legge regionale per l’esclusione delle strutture che perdono la vocazione turistica dalle gare per l’accesso a contributi e fondi regionali ed europei destinati alle strutture alberghiere e ricettive, anche per interventi strutturali, per almeno tre anni successivi alla conclusione del rapporto con la Prefettura. “
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“Introduzione, previo interpello da rivolgere alla Corte dei Conti e alla Agenzia delle Entrate, della tassa di scopo per le strutture che ospitano i migranti, onde consentire, con dette entrate tributarie, di costruire un consultorio polivalente destinato alle necessità medico - sanitarie dei migranti. E' fatto notorio di come molti immigrati giungano in Italia affetti, inoltre, da AIDS.”