Stabilizzare i precari delle Asl, medici, infermieri e tecnici, per garantire diritti dei lavoratori e qualità dei servizi sanitari. E’ la sveglia che Sinistra Italiana Abruzzo suona alla giunta Marsilio, esprimendo forte preoccupazione per la perdurante inattività della Regione Abruzzo riguardo l’adozione delle nuove linee guida regionali per la stabilizzazione cosiddetta “covid” del personale precario impiegato nel Servizio Sanitario Regionale (SSR).
A oggi, infatti, la Regione non ha ancora provveduto ad aggiornare la propria disciplina interna ai requisiti riportati nell’art. 1, comma 268, lettera b), della Legge n. 234/2021 dopo le modifiche introdotte dal D.L. 202/2024, che ha consentito di ampliare la platea dei soggetti che possono essere interessati a procedure di stabilizzazione.
Si legge in un comunicato di SI.
Un mancato adeguamento che rischia di produrre ulteriori criticità organizzative e gestionali in un sistema sanitario regionale già in profonda crisi, aggravando quindi le carenze di personale e alimentando una condizione di precarietà che perdura ormai da anni.
“Non comprendiamo – dice Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana Abruzzo – per quale motivo la Giunta regionale continui a mantenere lavoratrici e lavoratori della sanità, per lo più medici, infermieri e tecnici, sotto il giogo del precariato, nonostante vi siano gli strumenti normativi per garantire la loro stabilizzazione. È una scelta politica o una negligenza amministrativa?”.
Sinistra Italiana Abruzzo sollecita, pertanto, l’Assessore alla Sanità Nicoletta Verì a farsi immediatamente parte attiva affinché le nuove linee guida vengano adottare in tempi rapidi, tenuto conto che sono già trascorsi oltre dieci mesi di ritardo rispetto all’entrata in vigore delle modifiche alle disposizioni nazionali.
“La destra che governa la Regione – conclude Licheri – si conferma poco attenta ai diritti dei lavoratori e alle esigenze reali della sanità pubblica. La stabilizzazione del personale non è solo un atto di giustizia, ma una misura essenziale per garantire continuità, efficienza e qualità dei servizi sanitari ai cittadini abruzzesi”.