L’Auditorium Flaiano ospita giovedì 20 novembre alle ore 21 la prima esecuzione assoluta di Te voglio bene assaje, incontro tra Peppe Servillo, il Solis String Quartet e la Medit Nuova Orchestra di Ritmi Moderni diretta da Angelo Valori. Il cuore del concerto è la rilettura sinfonica dei brani tratti da Spassiunatamente, Presentimento e Carosonamente, album che negli ultimi anni hanno segnato in modo decisivo la collaborazione tra Servillo e il quartetto. La nuova orchestrazione è firmata da Valori, che ha sviluppato una scrittura attenta ai timbri e alla profondità emotiva, partendo dagli arrangiamenti originali di Antonio Di Francia.
Il Solis String Quartet, nato nel 1991 a Napoli e attivo da oltre trent’anni sulla scena internazionale, è considerato una delle realtà più versatili del panorama europeo. La loro musica unisce classica, improvvisazione, pop e ricerca contemporanea. Il curriculum comprende tournée in Europa e nel mondo, collaborazioni con Noa, Dulce Pontes, Pat Metheny, Jimmy Cliff, Baglioni, Celentano, Ligabue, Negramaro, e progetti teatrali di grande successo come La parola canta con Toni e Peppe Servillo. Due partecipazioni al Festival di Sanremo e ospitate a Pavarotti & Friends ne confermano il profilo artistico.
Peppe Servillo, voce narrante di grande carisma e finezza interpretativa, accompagna questo percorso musicale da più di un decennio. Il nuovo progetto con orchestra amplia ulteriormente il raggio d’azione delle loro interpretazioni. “Portare questi brani in una dimensione sinfonica significa mostrarne la tenuta poetica, la loro capacità di parlare oggi”, afferma Servillo. “E significa anche restituire alla canzone napoletana la sua natura più autentica: una musica che vive di emozione, ritmo e racconto”.
La Medit Orchestra, composta da giovani professionisti e interpreti di esperienza, rappresenta una delle realtà orchestrali più dinamiche dell’Abruzzo. La collaborazione con Valori ha generato negli ultimi anni diversi progetti in prima esecuzione, dedicati ai linguaggi popolari e ai repertori moderni.
Il programma della serata attraversa alcune tappe chiave della storia musicale partenopea: le romanze ottocentesche, il repertorio di Carosone e le composizioni più intime che hanno segnato la produzione congiunta di Servillo e Solis. Una narrazione che intreccia passato e presente, ponendo in dialogo tradizione e contemporaneità. La canzone napoletana è tra i repertori italiani più eseguiti al mondo. Dai classici ottocenteschi ai successi del secondo dopoguerra, fino alle reinterpretazioni contemporanee, rappresenta un patrimonio culturale in continua trasformazione. Il progetto Te voglio bene assaje si inserisce in questo percorso, offrendo una lettura orchestrale che ne mette in luce l’attualità e la ricchezza storica.