Si tratta di uno studio che ha preso in esame i 20 paesi che sono dotati di questo tipo di tecnologia ferroviaria analizzandone diversi aspetti quali la velocità massima dei convogli, la copertura dell'AV sulla totalità della rete, il costo dei biglietti (Euro/km) e la popolazione residente raggiunta dall'alta velocità.
In testa a questa speciale graduatoria troviamo il Giappone, un paese da decenni all'avanguardia per i treni superveloci (i primi furono introdotti addirittura nel 1964, mentre in Europa questo servizio venne consolidato soltanto negli anni '80 e '90). Il progresso tecnologico ed economico che negli ultimi anni ha coinvolto alcuni paesi asiatici si riflette anche sul sistema ferroviario. Il podio è infatti tutto asiatico: a seguire il Giappone troviamo Corea del Sud e Cina. Il primo dei paesi europei è la Francia, altra realtà caratterizzata ormai da decenni dall'alta velocità.
L'Italia si piazza invece all'ottavo posto – subito dietro alla Germania e subito prima dell'Austria – e si conferma uno dei migliori sistemi del pianeta. Le ragioni di questo buon piazzamento si possono trovare specialmente in tre fattori: copertura dell'AV rispetto all'intera rete ferroviaria (7,91%), percentuale di popolazione raggiunta dal servizio (18,47%) e costi limitati per percorrere un chilometro su un treno superveloce (0,15 euro).
La ricerca abbatte dunque un alcuni di luoghi comuni che vogliono l'Italia costantemente indietro rispetto ad altre realtà mondiali e attesta gli sforzi per espandere l'alta velocità lungo tutta la penisola. Un esempio emblematico, che riguarda direttamente la nostra regione, viene dall'inserimento nel settembre scorso dell'Abruzzo nel circuito AV attraverso l'istituzione di due treni Frecciarossa Milano-Bari che fanno attualmente tappa a Pescara. Tuttavia questo intervento non è certamente l'unico messo in atto nell'ultimo anno. Le opere di implementazione proseguono in tutto il paese ed in particolare mirano ad accorciare i tempi di percorrenza tra Nord e Sud ma soprattutto a ridurre l'attuale divario infrastrutturale. Con questo obiettivo sono stati recentemente introdotti altri quattro collegamenti veloci Bolzano-Napoli e si sta accelerando il processo per far arrivare finalmente anche in Sicilia la tecnologia dell'alta velocità.