Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


 

Lunedì, 03 Agosto 2026 18:34

Acque termali Caramanico. Bando Areacom in commissione vigilanza il 6 agosto.

Giovedì 6 agosto Antonio Blasioli porta in Commissione di Vigilanza la questione del bando Areacom per le acque termali di Caramanico. Convocata anche l’Aca

Areacom ha pubblicato il verbale di apertura delle buste per lo sfruttamento in concessione delle acque termali di Caramanico Terme, e risulta arrivata una sola offerta. È stata presentata da Terme Inn. L’unica offerta, si legge nel verbale del 31 luglio 2026 è stata presentata alle ore 19.59 del 23 luglio 2026, mentre il termine di scadenza era fissato per il giorno successivo: 24 luglio.

Lo fa sapere Antonio Blasioli, vice presidente del consiglio regionale Abruzzo.

"Ora abbiamo un quadro più chiaro della situazione e si apre la fase della valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa ma intanto è stata fissata dal Presidente Sandro Mariani la Commissione di vigilanza che avevo richiesto. Si svolgerà Giovedi 6 agosto alle ore 11. Non si occuperà della fase di valutazione dell’offerta che Areacom rimetterà ad una apposita Commissione, come è giusto che sia, ma affronterà tutto quello che è avvenuto fino al verbale del 31 luglio."

Aca, per mezzo della Presidente aveva dichiarato riferisce l'esponente PD: “Abbiamo presentato la domanda ma c’è stato un blocco della piattaforma e siamo ancora in attesa della ricevuta di Areacom”. Terme Inn e Aca erano stati gli unici due soggetti a effettuare il sopralluogo preliminare, precondizione obbligatoria per formulare un’offerta.

"Nella Commissione sono stati invitati i rappresentanti di Aca per capire cosa sia realmente accaduto. Se la domanda è stata regolarmente inviata, se ci sono stati problemi legati alla piattaforma o che tipo di altro problema ha determinato la richiesta della convocazione urgente del CDA da parte del membro Donato Di Matteo, poi tenutosi il 27 giugno, da cui non è però uscita alcuna comunicazione". Chiesta la presenza di Areacom, del Presidente Marsilio e del Sindaco Parone. "Cosa è cambiato rispetto a prima da determinare il disalineamento della gara dello sfruttamento dell’acqua? Nel corso di questi anni Areacom ha giustamente modificato il disciplinare di questa concessione. Prima ha previsto 20 punti per chi era in possesso a qualsiasi titolo di uno stabilimento termale e poi, proprio dopo i miei rilievi in Commissione di vigilanza, ha specificato che si deve trattare di uno stabilimento termale che permetta lo sfruttamento a Caramanico, nel chiaro intento di favorire chi si presentasse con la struttura per riaprire le Terme, acquistandola dall’asta".

"Poi è stato il Presidente Marsilio a rendere pubblica la notizia che Terme Inn aveva presentato ai curatori fallimentari un’offerta fuori asta di 1,2 milioni per l’acquisto del lotto 1, quello dello stabilimento termale, ma l’offerta non è stata accettata dai curatori, che per l’esercizio della loro funzione devono cercare di soddisfare un ammontare creditizio di 25 milioni. tanto che hanno fissato la nona asta al 16 ottobre. A questo punto perché la data di scadenza della procedura ad evidenza pubblica per l’assegnazione della concessione pluriennale dello sfruttamento dell’acqua non è stata rinviata a dopo quella data?"

Il 20 ottobre si terrà la nona asta per i due lotti. "Lo stabilimento Termale partiva nel 2023 da un valore di 9 milioni di euro, il 20 ottobre avrà una base d’asta fissata a 2,872 milioni e Terme Inn ha offerto fuori asta la cifra di 1,2 milioni. Avrà la forza di rispondere o aspetterà che la base d’asta scenda sapendo che potrebbe essere prossima ad aggiudicarsi l’uso dell’acqua termale e che nel frattempo gestisce le terme di Popoli?"