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Martedì, 22 Marzo 2016 16:20

Abruzzo/Bruxelles. D'Alfonso “Non ci lasceremo condizionare”. Licheri “al centro popoli, non capitali.”

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Commenti del Presidente Luciano D'Alfonso“Inorridisco guardando le immagini che provengono dal Belgio” e di Licheri del Sel “Sconcerto, rabbia. senso di inquietudine”

Teramo. Il Consiglio provinciale si apre con un minuto di silenzio per le vittime di Bruxelles

Si apre con un minuto di silenzio per le stragi di Bruxelles il consiglio provinciale. Alla vicepresidente Barbara Ferretti il compito di leggere una nota sulla tragica vicenda che in queste ore sta scuotendo il mondo con i 34 morti morti e gli oltre 200 feriti che, stando alle rivendicazioni, sarebbero vittime dell'Isis. Subito dopo il presidente Renzo DI Sabatino ha ricordato la figura di Iole Forlini Pallone, presidente prima provinciale poi regionale delle Federcasalighe, nonchè componente per lunghi anni della Commissione pari opportunità della Provincia e animatrice di numerosi progetti culturali e sociali. Fra il pubblico una folta rappresentanza dell'associazione e l'amica e collaboratrice Anna Frattaroli che ne è tracciato un commosso profilo.

 

 

D'Alfonso “Non ci lasceremo condizionare “

“Inorridisco guardando le immagini che provengono dal Belgio. Bruxelles, la nostra Bruxelles, la città che più di tutte simboleggia l’unità dell’Europa e nella quale per tante volte ho rappresentato gli interessi dell’Abruzzo, è ferita da chi vuole macchiare di terrore le nostre vite” Afferma Luciano D'Alfonso “Non ci lasceremo condizionare: oggi esprimiamo il nostro lutto per le vittime e la nostra solidarietà al governo belga, ma già da domani si ricomincia a lavorare per un’Europa sempre più unita nella quale l’Abruzzo possa giocare un ruolo di primo piano.”

SeL Non sappiamo prendere posizione nel conflitto Medio Oriente

“Sconcerto, rabbia. senso di inquietudine”. Anche Daniele Licheri - Coordinatore Provinciale Sel Pescara sente di esprimere il proprio cordoglio davanti alla strage a nome del partito che rappresenta “Le notizie e le immagini che si rincorrono ora da Bruxelles sono tremende e ci ricordano come l'Europa politica sia lontana anni luce da come dovrebbe essere.
Una Europa che accoglie, una Europa che sappia prendere posizione nel conflitto del Medio Oriente. Una Europa che promuova politiche attive di Pace. Domenica a Pescara si è svolta un bellissima manifestazione, pacifica, colorata , multiforme che ci ricorda che il futuro è lì. Nel mescolare le diversità, nel sapere costruire città che partano da questo punto di vista, quello delle differenze. Vogliamo una Europa diversa che sappia interpretare i cambiamenti epocali in corso come un'enorme sfida per rimettere al centro i popoli e non i capitali.” E aggiunge “Gli attentati sono figli delle speculazioni finanziarie, delle profonde divaricazioni tra i primi e gli ultimi del mondo. Di migrazioni globali determinate dai cambiamenti climatici e da politiche economiche scellerate che hanno letteralmente mangiato i nostri territori. Noi siamo qui, oggi gli occhi sono pieni di lacrime per chi non è più con noi. Ma usiamo le gambe le mani e gli occhi che domenica a Pescara si sono mescolati per iniziare anche sul nostro territorio a costruire un'alternativa a questo scontro di civiltà di cui a pagare gli effetti come al solito sono sempre gli ultimi. Quelli che la mattina si alzano e non sanno se a fine mese riusciranno a pagare l'affitto di casa e se nel loro futuro prossimo c'è ancora spazio per una speranza: quella di Vivere e non di sopravvivere.”

Ultima modifica il Martedì, 22 Marzo 2016 18:09

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