L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare un momento di confronto concreto sul valore dell’acqua, oggi più che mai al centro delle sfide ambientali, economiche e sociali. Il programma della mattinata prevede tre panel tematici e una tavola rotonda, pensati per affrontare il tema da diverse prospettive, mettendo in dialogo istituzioni, tecnici, accademici e operatori del settore.
Particolare attenzione sarà dedicata alle nuove generazioni: prima dei saluti istituzionali, infatti, spazio a “La parola ai giovani”, con il pitch delle scuole partecipanti e la premiazione delle vincitrici del concorso “Ogni Goccia Vale”. Seguirà la lectio introduttiva della professoressa Gilda Antonelli dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio”.
Dopo i saluti istituzionali del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, del presidente della Camera di Commercio Gennaro Strever e della presidente di Aca Giovanna Brandelli, si entrerà nel vivo della giornata. Il primo momento di confronto, “Territorialità: acqua bene sociale”, mette al centro il valore dell’acqua come diritto collettivo e risorsa essenziale per la qualità della vita delle comunità. A portare la propria esperienza saranno i sindaci Carlo Masci (Pescara), Andrea Scordella (Silvi), Diego Ferrara (Chieti) e Diego Giangiulli (Pretoro), testimoni diretti delle criticità e delle responsabilità quotidiane nella gestione del servizio, soprattutto nei contesti più complessi e nei territori più piccoli. A seguire, il panel “Aca, industria del territorio: dal concordato all’innovazione” racconterà il percorso di rilancio dell’azienda, evidenziando come sia possibile trasformare una fase di difficoltà in un’opportunità di crescita e riorganizzazione. L’avvocato Vincenzo Di Baldassarre e Marco Santedicola illustreranno le tappe di questo cambiamento e le prospettive future. Lo sguardo sarà poi rivolto al futuro con il panel “Dal finanziamento alla realizzazione: il futuro delle infrastrutture idriche”, che affronterà il tema decisivo degli investimenti e della capacità di trasformarli in opere concrete. Lorenzo Livello (Aca Spa) e Alessandro Antonacci (Ersi Abruzzo) approfondiranno le sfide legate alla progettazione, alla realizzazione e alla modernizzazione delle reti, in un contesto in cui intervenire non è più rinviabile.
Infine, il panel “Il Diritto dell’Acqua” offrirà una riflessione più ampia, mettendo in relazione aspetti giuridici, economici e sociali. Interverranno Alfredo Agustoni, Michelina Venditti, Pierpaolo Canzano, Luigi Di Loreto e Antonella Zuccarini, per analizzare il valore dell’acqua come bene pubblico e diritto fondamentale, da tutelare attraverso strumenti normativi e politiche adeguate.
La conduzione dell’evento sarà affidata al giornalista Luca Telese. La chiusura dei lavori è prevista per le ore 12:30.
Un’attenzione particolare è riservata da Aca alle nuove generazioni, considerate protagoniste fondamentali nella costruzione di una cultura della sostenibilità. All’evento saranno infatti presenti anche gli studenti che hanno preso parte al progetto educativo promosso dall’azienda nelle scuole primarie del territorio. Nelle scorse settimane, tecnici e operatori di Aca hanno incontrato gli alunni direttamente nelle classi per illustrare il ciclo dell’acqua e sensibilizzarli a un utilizzo consapevole di questa risorsa preziosa. L’iniziativa ha coinvolto 19 istituti scolastici e ben 1.253 studenti, ai quali è stato somministrato anche un questionario da compilare in classe e in famiglia, con l’obiettivo di estendere la riflessione anche al contesto domestico. Al termine di ogni incontro, ai bambini viene consegnato un attestato simbolico di “Custodi dell’acqua”, a testimonianza dell’impegno assunto verso la tutela ambientale. Un’esperienza formativa che contribuisce a diffondere, sin dall’infanzia, una nuova consapevolezza sul valore dell’acqua e sull’importanza dei comportamenti quotidiani.
“Questa Giornata Mondiale è un richiamo forte al valore di un bene troppo spesso dato per scontato – afferma la presidente Giovanna Brandelli –. È anche l’occasione per approfondire i temi legati all’acqua attraverso il confronto con esperti, tecnici e con chi ogni giorno affronta concretamente queste sfide, come i sindaci, anche dei piccoli comuni, in prima linea nella gestione del territorio. È fondamentale adottare un approccio integrato e condiviso che coinvolga istituzioni, enti, imprese e cittadini. Solo facendo rete possiamo accrescere la consapevolezza sui cambiamenti climatici, sull’invecchiamento delle infrastrutture idriche e sulle cattive abitudini di consumo che ancora oggi caratterizzano il nostro rapporto con l’acqua. L’Abruzzo è una regione ricca di risorse idriche, ma questa ricchezza non può più essere data per acquisita. Gli eventi recenti, come la crisi idrica della scorsa estate, hanno evidenziato quanto il sistema sia vulnerabile e quanto sia urgente intervenire con responsabilità e visione. Siamo ancora in tempo per evitare emergenze più gravi, ma serve un impegno collettivo: dalle istituzioni ai singoli cittadini. Ogni gesto quotidiano conta, perché ogni goccia ha un valore. Ribadiamo con forza che l’acqua è un bene pubblico essenziale e tale deve restare. La gestione pubblica non è solo una scelta, ma una garanzia di equità, accessibilità e tutela dell’interesse collettivo. Questo comporta però anche una grande responsabilità: rendere il sistema sempre più efficiente, moderno e capace di investire. Aca sta dimostrando concretamente questo cambio di passo: abbiamo raggiunto risultati economici importanti, con un fatturato record, e stiamo portando avanti un volume di lavori sulle reti idriche e sulle infrastrutture come non accadeva da anni. Interventi che non riguardano solo la manutenzione, ma anche l’innovazione, con un’attenzione crescente alla digitalizzazione delle reti, al monitoraggio e alla riduzione delle perdite. È su questa direttrice che dobbiamo continuare a investire, rafforzando la capacità progettuale e accelerando sugli interventi strutturali, per garantire un servizio sempre più efficiente e sostenibile. Per questo abbiamo voluto coinvolgere le scuole, formando i cittadini di domani e promuovendo una cultura dell’acqua che negli ultimi trent’anni è progressivamente venuta meno. Educare oggi significa costruire un futuro più sostenibile, in cui la gestione dell’acqua sia consapevole, efficiente e rispettosa dell’ambiente”.