Martedì, 28 Aprile 2026 15:53

Passeggiata di sensibilizzazione per dire "no" alla violenza sugli operatori sanitari

A Pescara "Passi di cura, passi di rispetto".

Questo il nome scelto dall'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Pescara per la passeggiata di sensibilizzazione organizzata a Pescara per domenica prossima, 3 maggio, alle ore 9, finalizzata a promuovere una riflessione sugli episodi di violenza nei confronti degli operatori sanitari, in costante aumento. A fianco all'Ordine c'è il Comune di Pescara, con il sindaco Carlo Masci e l'assessore Patrizia Martelli che domenica ci saranno, insieme a una serie di associazioni. L'appuntamento del 3 maggio, presentato in Comune, mira a "chiedere rispetto per la nostra professione", ha detto la presidente dell'Opi Irene Rosini. "Noi ci mettiamo a servizio di chi soffre e per garantire la massima assistenza possibile è necessario che si lavori in sicurezza", ha proseguito Rosini facendo presente che nel 2025 le aggressioni sono state 69, e hanno coinvolto circa 80 operatori, all'interno della Asl di Pescara, mentre in tutta la regione gli episodi sono stati 200 e hanno coinvolto circa 300 operatori. La maggior parte delle aggressioni avviene "in Pronto soccorso, ai danni degli operatori del 118 e nelle degenze, ma anche in sala parto. L'azienda sanitaria ha messo in atto delle misure per fare in modo che gli operatori imparino a gestire questi fatti e ha predisposto la vigilanza ma le aggressioni, che siano fisiche o verbali, lasciano comunque il segno, in maniera profonda. E non ci possiamo permettere che ne accadano altre anche perché c'è carenza di personale".

"E' necessaria una rete per fare in modo che le violenze diminuiscano e far sì che gli operatori si sentano tutelati, per lavorare meglio", gli ha fatto eco il vice presidente Giuseppe Fedele Di Maggio, mentre Maria Grazia D'Intino, consigliere dell'Opi, ha fatto notare che "l'ultima aggressione verbale si è verificata a Pasqua, ad opera del parente di una assistita. Ognuno di questi episodi riguarda e penalizza tutta la comunità". "Il Comune è vicino a tutti gli operatori sanitari, in particolare a coloro che sono stati vittime di violenza, e nella maggior parte dei casi si tratta di donne", ha commentato Martelli. "Tutti devono lavorare in condizioni di tranquillità ed è importante, per raggiungere questo obiettivo, sensibilizzare l'opinione pubblica dicendo a tutti che chi si prende cura di noi merita rispetto. I numeri delle aggressioni sono assurdi per cui è importante che la città partecipi. Da parte nostra abbiamo voluto coinvolgere alcune associazioni e domenica ci saremo".