Stampa questa pagina
Mercoledì, 13 Maggio 2026 12:02

Abitare/Pinqua, si rischiano di perdere 45 milioni di euro destinati alla residenza pubblica.

Radica (ALI Abruzzo): “Inaccettabile perdere 45 milioni, errore è stato non coinvolgere comuni”

"L’Abruzzo sta per perdere 45 milioni di euro di opere pubbliche a causa della lentezza della Regione" In confernza stampa ad aprile 26 lo ricordò Il vice presidente di Regione Abruzzo, Antonio Blasioli. Un bando  assegnato nel 2021 e "la Regione, che gestisce gli interventi, ha i fondi in cassa già dall’inizio del 2022". "Non realizzate entro il termine inizialmente previsto del 31 marzo e a rischio nonostante la proroga al 30 giugno. Errori procedurali, lentezza e assenza di corretta programmazione stanno mettendo in crisi opere per ben 61 comuni, tra cui gli interventi per la riqualificazione di Borgomarino sud e del tratto finale della riviera sud di Pescara." 

"La Regione ha partecipato al bando con 3 progetti, che sono stati finanziati per 15 milioni di euro ciascuno, con il coinvolgimento di numerosi comuni abruzzesi. Due dei tre progetti, sostanzialmente identici, prevedono rispettivamente uno interventi per 29 Comuni, tra cui quelli di Pescara e L’Aquila, e l’altro in 27 Comuni tutti in Provincia di Chieti.  Il terzo progetto è il più ambizioso e coinvolge i Comuni di Silvi, Atri, Pineto, Città Sant’Angelo e Montesilvano, prevedendo anche dei cofinanziamenti che dovrebbero portare il totale degli interventi a 28 milioni, grazie al contributo di altri soggetti come Tua, Asp e Ferrovie dello Stato". Riferì Blasioli.

Radica: finanziato con 2,8 miliardi di euro nell’ambito del PNRR

“E’ inaccettabile che si perdano oltre 45 milioni di contribuiti pubblici per un’iniziativa che in molte parti d’Italia i comuni stanno portando a termine”: lo dichiara Angelo Radica, presidente dell’associazione di Comuni ALI Abruzzo.
Radica prosegue: “Il Programma Innovativo per la Qualità dell’Abitare (PInqua), finanziato con 2,8 miliardi di euro nell’ambito del PNRR, prevede la realizzazione di oltre 10.000 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale e la riqualificazione di 1,8 milioni di metri quadrati di spazi pubblici in tutta Italia. Si tratta di quartieri che rinascono, periferie che tornano al centro, piazze, scuole e spazi di aggregazione restituiti ai cittadini. Interventi che stanno cambiando il volto delle città italiane. Purtroppo in Abruzzo vi è stato un errore di visione e di attuazione in quanto tre progetti, uno solo dei quali può essere salvato in extremis, sono stati pensati e progettati senza un vero coinvolgimento dei comuni che sono stati inseriti a loro insaputa. La Regione sbaglia quando vuole fare gestione e realizzazione di interventi: si dovrebbe limitare a programmare in maniera condivisa. L’esperienza del PNRR, di cui i Pinqua sono una costola, dimostra al contrario che quando i comuni svolgono il ruolo di stazione appaltante si registrano risultati migliori in termini di attuazione. Già ad agosto 2025 Comuni, Città metropolitane e Province avevano impegnato il 70 per cento dei loro fondi PNRR, mentre per le Regioni il tasso di impegno era fermo al 43,7 per cento. Anche per quanto riguarda l’avanzamento finanziario Comuni (31,5 per cento di fondi spesi), Città metropolitane (31,2 per cento) e Province (38,6 per cento) mostrano dati migliori rispetto alle Regioni (25,5 per cento). Ci auguriamo, comunque, che arrivi una nuova proroga dopo quella già concessa dall’Unione europea dal marzo al giugno 2026, così da consentire almeno una velocissima realizzazione del progetto Costa dei Trabocchi”.

Si legge sul sito del MIT:

Gli interventi previsti dal PInqua, che sono finalizzati a ridurre il disagio abitativo aumentando il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, a rigenerare il tessuto socioeconomico dei centri urbani, a migliorare l’accessibilità, la funzionalità e la sicurezza di spazi e luoghi degradati, spesso localizzati nelle periferie.