Con Carmen è partita, disponibile dal 16 maggio in esclusiva su RaiPlay, il compositore e direttore d’orchestra teatino Matteo Passarelli consolida il proprio percorso nel cinema italiano attraverso una colonna sonora che non accompagna semplicemente il film, ma ne diventa materia narrativa, respiro emotivo e voce invisibile.
Il nuovo film di Domenico Fortunato — produzione Altre Storie con Rai Cinema, prodotto da Cesare Fragnelli — è una storia intima e sospesa, ambientata in un borgo della valle del Tevere dove i silenzi hanno il peso delle confessioni e ogni personaggio custodisce una fragile anomalia dell’anima. In questo spazio emotivo così rarefatto, Passarelli costruisce una partitura originale composta da quindici tracce che dialogano costantemente con la regia, con il ritmo dei corpi e con il non detto che attraversa il film.
La musica si muove con estrema sensibilità dentro la visione di Fortunato: evita l’enfasi, rifiuta la retorica melodrammatica e sceglie invece una scrittura elegante, stratificata, profondamente cinematografica. Le composizioni sembrano nascere direttamente dalle pietre del borgo, dai vuoti della sartoria di Amedeo, dagli sguardi interrotti di Carmen. È una colonna sonora che lavora per sottrazione, ma che proprio nella sottrazione trova la sua forza poetica.
Passarelli affronta il cuore del racconto entrando nella dimensione più fragile dei protagonisti. Il tema dedicato ad Amedeo accompagna la solitudine del personaggio con una scrittura orchestrale trattenuta, quasi pudica, costruita su armonie sospese e timbri che evocano memoria, rimpianto e desiderio di contatto umano. Carmen, invece, viene raccontata musicalmente attraverso una tensione più misteriosa: linee melodiche leggere, irregolari, mai completamente risolte, come se la musica stessa custodisse il segreto della sua identità.
La scelta musicale più significativa è forse proprio quella di non separare mai il mistero dall’emozione. In Carmen è partita, infatti, la suspense non nasce dal meccanismo narrativo, ma dalla profondità emotiva dei personaggi. Ed è qui che il lavoro di Passarelli si distingue: la musica non suggerisce cosa pensare, ma amplifica ciò che i personaggi non riescono a dire.
La collaborazione tra il compositore e Domenico Fortunato appare estremamente organica. Le note di regia parlano di “stranezza”, solitudine, amore e trasformazione reciproca: elementi che la colonna sonora traduce in una scrittura orchestrale musicale raffinata, capace di oscillare continuamente tra malinconia e speranza. Passarelli sembra scegliere deliberatamente di lasciare spazio al respiro delle immagini e alle interpretazioni degli attori — Domenico Fortunato, Giovanna Sannino, Alessandro Tersigni, Antonella Carone, Franco Ferrante, Francesco Giuffrida e la partecipazione straordinaria di Maurizio Mattioli — intervenendo con precisione nei momenti emotivamente decisivi.
Il risultato è una partitura moderna ma profondamente umana, che richiama certa tradizione del cinema europeo senza rinunciare a una propria identità contemporanea. Non una musica “di accompagnamento”, ma una presenza narrativa che abita il film dall’interno.
All’interno della soundtrack trova spazio anche il brano originale “Tu me dis pourquoi”, scritto da Matteo Passarelli insieme a Marta Luciani e Stefano Matranga.
La canzone, interpretata dalla stessa Marta Luciani, rappresenta uno dei momenti più emotivi del progetto musicale: una traccia che unisce sensibilità pop e scrittura cinematografica, mantenendo coerenza con l’universo poetico del film. La collaborazione tra Passarelli e la giovane interprete segna inoltre un incontro artistico capace di aprire nuove prospettive tra cinema e nuova scena musicale.
Dopo i lavori realizzati per Malamore di Francesca Schirru e Amici Per Caso di Max Nardari, Matteo Passarelli conferma con Carmen è partita una cifra autoriale sempre più riconoscibile: un approccio musicale che mette al centro l’identità emotiva del racconto, trasformando la colonna sonora in uno spazio narrativo autonomo e indispensabile.
In un film costruito sui silenzi, sulle assenze e sulle fragilità umane, la musica di Passarelli riesce nell’operazione più difficile: dare voce a ciò che resta invisibile.
Da sabato 16 maggio in esclusiva su RaiPlay Carmen è partita.
Un film di Domenico Fortunato
con
Domenico Fortunato | Giovanna Sannino | Alessandro Tersigni |
Antonella Carone
Franco Ferrante | Francesco Giuffrida
con la partecipazione straordinaria di
Maurizio Mattioli
una produzione
Altre Storie con Rai Cinema
prodotto da
Cesare Fragnelli
https://www.youtube.com/watch?v=M3TXrhrm_YU