La mostra il 21 giugno
Domenica 21 giugno alle 17, grazie al sostegno di Ales S.p.A, è invece in programma una visita guidata gratuita alla mostra Ai Weiwei. Aftershock con prenotazione obbligatoria online e in biglietteria più biglietto di ingresso ridotto al museo (gratuito per i residenti all’Aquila).
L’Aquila, 17 giugno 2026 - La Regione Abruzzo continua ad investire su “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026”, portando nel capoluogo di Regione iniziative e progetti che consolidino il ruolo dell’Aquila quale luogo di confronto e dialogo tra patrimonio storico e linguaggi artistici contemporanei.
“Attraverso il finanziamento, con 100 mila euro deciso ieri dal Consiglio Regionale, dell’opera ‘Ai Weiwei – L’Aquila 2026’ realizzata dall’artista Ai Weiwei, - afferma l’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo - la Regione intende dare un suo ulteriore contributo affinché sul territorio possano restare segni concreti di questo anno in cui tutti stiamo lavorando per stimolare una rinascita della città improntata sulla cultura”, l’istallazione, che sarà realizzata presso il Palazzo del Governo dell’Aquila, sarà infatti visibile al pubblico dal 1° settembre 2026 al 31 dicembre 2027 e ne sarà valutato l’acquisto da parte dei soggetti promotori, al termine del periodo espositivo, affinché l’intervento possa essere un lascito permanente alla comunità aquilana.
“Si tratta di un intervento di alto valore artistico e simbolico, - continua Santangelo - sicuramente uno degli eventi più significativi del programma “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026”, realizzato per rafforzare la visibilità nazionale e internazionale dell’Aquila. Ai Weiwei è, infatti, uno dei più importanti e influenti artisti contemporanei a livello internazionale. Un artista multidisciplinare e un attivista per i diritti umani, che ha sviluppato una ricerca che intreccia arte, memoria, patrimonio culturale, libertà di espressione e responsabilità civile. La sua presenza all’Aquila sarà un’opportunità di straordinario richiamo culturale e simbolico, capace di collegare l’esperienza della ricostruzione e della resilienza della città a una riflessione più universale sui temi della memoria, della comunità e della rigenerazione civile”.
L’opera sarà accessibile al pubblico e inserita nei percorsi culturali e turistici della città, contribuendo alla promozione dell’Aquila.
“Ringrazio la Fondazione Carispaq, promotrice di questa iniziativa, e gli altri partner di averci coinvolto”, conclude Santangelo.
I partner e cofinanziatori di questa opera, oltre la Regione Abruzzo, sono la Fondazione Carispaq, la Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, l’ANCE L’Aquila e la Fondazione Varrone.