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Venerdì, 24 Luglio 2026 17:12

Legge Cinema e Audiovisivo, approvato oggi all’unanimità in Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

La legge prevede l'Istituzione di un Forum con 8 esperti e un'Agenzia e l'istituzione di un Osservatorio permanente sull'intelligenza artificiale applicata al cinema e all'audiovisivo tra le altre cose.

L’Istituto italiano per l’Industria Culturale IsICult centro di ricerca indipendente, specializzato su cultura e media e società, pubblica sul proprio sito web (www.isicult.it) in anteprima assoluta ed in esclusiva il “testo unificato” della nuova Legge Cinema e Audiovisivo, approvato oggi all’unanimità in Commissione Cultura della Camera dei Deputati. La votazione in Aula è calendarizzata per il 31 luglio.

Prevede la legge l'istituzione di Forum e Agenzia per il cinam.

 Il Forum esercita, in particolare, le seguenti funzioni:
a) analisi del settore cinematografico e audiovisivo e valutazione dell’impatto delle politiche
pubbliche;
b) formulazione di proposte sugli indirizzi generali di settore e sugli strumenti di intervento
pubblico;
c) espressione di pareri sugli atti normativi e amministrativi generali afferenti al settore del
cinema e dell’audiovisivo;
d) contributo alla definizione della posizione nazionale nell’ambito dell’Unione europea e
internazionale;
e) organizzazione di consultazioni periodiche con i soggetti della filiera cinematografica e
audiovisiva e con le associazioni di categoria; f) monitoraggio dell'impatto delle tecnologie
digitali e dell'intelligenza artificiale sul settore cinematografico e audiovisivo.

 L'agenzia per il Cinema.

Al fine di garantire la tutela del patrimonio culturale e il rafforzamento dell'identità della Nazione, è istituita, a decorrere dal 1° gennaio 2028, l’Agenzia per il Cinema e l’Audiovisivo, di seguito denominata «Agenzia», ente pubblico non economico dotato di personalità giuridica di diritto pubblico e di piena autonomia organizzativa, patrimoniale, finanziaria e gestionale. 

All'Agenzia sono devolute le funzioni di gestione, operative e di attuazione in materia di cinema e audiovisivo attribuite al Ministero della cultura ai sensi della legge 14 novembre 2016, n. 220, con particolare riferimento a quelle esercitate dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo. Sono espressamente escluse dal trasferimento le funzioni in materia di indirizzo politico, di vigilanza strategica e ispettive, che restano riservate al Ministero della cultura.

Sono attribuiti all'Agenzia compiti e funzioni concernenti: a) progettazione, gestione e attuazione delle politiche pubbliche per lo sviluppo e il sostegno del settore cinematografico e audiovisivo, degli interventi e delle azioni pubbliche per la crescita e l’allargamento dell’offerta e della domanda di cinema e audiovisivo, ivi compresa la gestione dei fondi e in generale delle risorse stanziate nel bilancio dello Stato per l’attuazione delle politiche di sviluppo, sostegno e rafforzamento del settore, nonché le azioni e gli accordi per favorire l’accesso al credito da parte delle imprese del settore;

b) coordinamento delle iniziative delle amministrazioni e degli enti impegnati e competenti nel settore del cinema e dell’audiovisivo, anche con riferimento alle iniziative di livello regionale ed europeo e della programmazione degli strumenti finanziari destinati al settore medesimo;

c) progettazione, gestione e attuazione di programmi, azioni e interventi per l’internazionalizzazione e il rafforzamento delle imprese del settore del cinema e dell’audiovisivo;

d) progettazione e sviluppo di attività di raccolta di dati, di studio e di ricerca finalizzate allo svolgimento dei propri compiti e funzioni, nonché alla creazione di un Osservatorio dedicato al settore del cinema e dell’audiovisivo e al monitoraggio dei risultati dell’azione pubblica in tale settore, ivi comprese le azioni, le misure e gli interventi realizzati dagli enti locali nel settore di riferimento per il sostegno e lo sviluppo del comparto del cinema e dell’audiovisivo, anche ai fini della eventuale innovazione e dell’aggiornamento delle discipline e della riprogrammazione degli interventi pubblici;

e) organizzazione di incontri e promozione della collaborazione tra gli attori e gli operatori del settore del cinema e dell’audiovisivo; f) promozione, in accordo con le regioni, della formazione e dell’aggiornamento professionale e delle competenze riguardanti o connesse al settore del cinema e dell’audiovisivo, in particolare attraverso intese con le università e gli enti di ricerca; g) progettazione e promozione di iniziative, interventi e programmi per l’ampliamento e la crescita della domanda e della fruizione delle opere cinematografiche e audiovisive, anche in collaborazione o con il coinvolgimento delle scuole e delle università; h) raccolta e pubblicazione sistematica dei dati economici, occupazionali e industriali della filiera;

i) coordinamento delle politiche nazionali per l'attrazione di produzioni audiovisive internazionali;

l) istituzione di un Osservatorio permanente sull'intelligenza artificiale applicata al cinema e all'audiovisivo; m) coordinamento delle Film Commission mediante linee guida nazionali.

 

Commenta Angelo Zaccone Teodosi, Presidente IsICult istituto di ricerca: «si tratta di un risultato sorprendente, a fronte della non indifferente distanza ideologica e tecnica tra le 5 proposte di legge: evidentemente ha ben funzionato la capacità di mediazione del Presidente della Commissione VII Federico Mollicone e del relatore Gimmi Cangiano, entrambi esponenti di Fratelli d’Italia. Già soltanto l’idea di istituire una Agenzia indipendente per il Cinema e l’Audiovisivo è innovativa, anzi rivoluzionaria, soprattutto se nella governance verrà ridotto il potere di influenza del Governo, e, più in generale, dei partiti. Vanno nella giusta direzione anche la riforma delle commissioni ministeriali; l’istituzione di un Forum, destinato a sostituire il finora evanescente Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo; le nuove disposizioni sull’indennità di discontinuità e sulle ulteriori tutele per i lavoratori dello spettacolo; le norme sull’impiego dell’intelligenza artificiale nel settore; l’esenzione dei contributi pubblici alla cultura dalla “mannaia” dell’Agenzia delle Entrate per le verifiche previste dall’articolo 48-bis del D.P.R. n. 602 del 1973».

«Il testo unificato – ricorda Zaccone – nasce dall’esame congiunto di cinque proposte di legge: quella presentata dalla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e quelle di Federico Mollicone, di Fratelli d’Italia; Gaetano Amato, del Movimento 5 Stelle (molto focalizzata proprio sull’Agenzia); Valentina Grippo, di Azione; e Giorgia Latini, della Lega. In una fase politica nella quale il confronto tra maggioranza e opposizione è spesso duro e aspro anzi acido, questa convergenza trasversale rappresenta un fatto davvero eccezionale».

«Non resta che auspicare che la Camera approvi il provvedimento prima della pausa estiva e che l’iter al Senato sia altrettanto rapido», conclude il presidente di IsICult, ricordando che a proporre per primo l’istituzione di un’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo è stato il maestro Pupi Avati e che IsICult sostiene da tempo questa soluzione.»

+Legge_Cinema_e_Audiovisivo_22.7.2026_testo_unificato

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