I campionamenti Arpa Abruzzo, comunicati da distretto Provinciale di Pescara, riferiscono che nel punto “Zona ant. Via Muzii” sono stati superati i valori di legge per l'Escherichia coli, 3255 MPN/100 mL a fronte di valori limite di riferimento di 500 MPN/100 mL, e, per il parametro Enterococchi intestinali, con valori di 216 MPN/100 mL a fronte di valori limite di 200 MPN/100 mL.
Le cause del superamento dei valori di legge appaiono al momento ignote in quanto, sentito il gestore, non vi sono stati sversamenti dalla rete delle acque nere gestite da ACA SpA. Il Sindaco ha disposto per questo controlli e ulteriori campionamenti per scoprirne le origini.
Si legge nell'ordinanza sindacali a firma Carlo Masci dove si adottano misure di gestione tempestive e adeguate come il caso prevede. In caso di inosservanza alle disposizioni al trasgressore sarà comminata una sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 a € 500,00.
Il sindaco Carlo Masci dichiara: "Ho dovuto firmare un'ordinanza sindacale"
Il Sindaco rilascia una dichiarazione per spiegare le ragioni dell'ordinanza. "Ho dovuto firmare un'ordinanza sindacale di divieto temporaneo di balneazione che interessa il tratto di spiaggia compreso tra lo stabilimento "La Sirenetta", in direzione nord, e lo stabilimento Hai Bin, a seguito del superamento dei parametri di balneabilità rilevato dall'ARPA nel prelievo effettuato ieri, lunedì 17 agosto, nella zona di mare antistante via Leopoldo Muzii".
"Si tratta di un dato anomalo che stiamo approfondendo con la massima attenzione".
"Si tratta di un dato anomalo che stiamo approfondendo con la massima attenzione". Sottolinea Masci, "In quel tratto di costa non risultano infatti scarichi o sversamenti riconducibili alla rete fognaria e anche ACA ci ha comunicato che non si sono verificati sversamenti da parte dei propri impianti in nessun punto del territorio pescarese. Questo elemento rende necessario comprendere quale possa essere stata l'origine, presumibilmente circoscritta, del superamento registrato".
"Alla luce delle informazioni attualmente disponibili, una delle spiegazioni plausibili potrebbe essere uno sversamento occasionale proveniente da una o più imbarcazioni in mare, ma naturalmente saranno gli accertamenti delle autorità competenti a dover chiarire con precisione quanto accaduto. Per questo ho chiesto alla Capitaneria di Porto e agli altri soggetti competenti di effettuare tutte le verifiche necessarie. Nel frattempo l'ARPA sta procedendo con ulteriori prelievi e attendiamo i nuovi risultati. Non appena i parametri torneranno nei limiti previsti, procederò immediatamente alla revoca dell'ordinanza e alla conseguente riapertura alla balneazione. È una situazione che naturalmente dispiace, soprattutto in piena stagione estiva, ma il nostro primo dovere è adottare tutte le misure previste a tutela dei cittadini e, allo stesso tempo, approfondire con serenità e puntualità l'origine di un dato che, per le informazioni oggi in nostro possesso, appare del tutto episodico e anomalo".