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Martedì, 01 Settembre 2026 16:59

Giorgio De Luca. Sopralluogo al ponte di Salle per messa in sicurezza e consolidamento strutturale

questa mattina il presidente della Provincia di Pescara lungo la Strada Provinciale 66, interessato da un importante intervento di messa in sicurezza e consolidamento strutturale.

Ad accompagnare il presidente c'erano anche i sindaci di Salle e Caramanico Terme, i tecnici della Provincia di Pescara e dei due Comuni interessati, l'Ingegnere Marco Petrangeli, direttore dei lavori, e i rappresentanti della Infrastrutture e Servizi di Afragola, impresa esecutrice dell'intervento. Il sopralluogo ha consentito di fare il punto sulle condizioni dell'infrastruttura e sulle lavorazioni previste dal progetto, che interessa il ponte situato al km 11+150 della SP 66 e che rappresenta un collegamento fondamentale tra Salle e la frazione San Tommaso di Caramanico Terme. L'intervento dispone di circa 2,4 milioni di euro per lavori e sicurezza ed è finalizzato prioritariamente alla messa in sicurezza degli elementi strutturali maggiormente critici. Le indagini hanno infatti evidenziato un forte ammaloramento dei piedritti, criticità dell'arco, fenomeni di degrado dell'impalcato e problemi legati alla regimentazione delle acque meteoriche. Il progetto prevede, in particolare, il rinforzo dell'arcata mediante carpenteria metallica, il consolidamento e il ripristino dei piedritti, interventi sulle fondazioni e sui versanti e una sistemazione provvisoria del sistema di smaltimento delle acque. Sul versante della spalla sud è previsto un ringrosso della fondazione in cemento armato con nove tiranti attivi, mentre sul lato nord saranno realizzati interventi di consolidamento della parete rocciosa attraverso reti, ancoraggi e funi in acciaio.

"Il Ponte di Salle è un'infrastruttura strategica per quest'area della provincia e per i collegamenti tra i nostri territori interni – dichiara il presidente Giorgio De Luca –. Il sopralluogo di questa mattina è servito a verificare direttamente la situazione insieme ai sindaci, ai tecnici e all'impresa. La priorità della Provincia è garantire la sicurezza dell'opera e procedere con un intervento importante su una struttura che ha anche un grande valore storico e paesaggistico e che è conosciuto per la pratica del bungee jumping con un'altezza sopra il fiume Orta fino a 104 metri. Continueremo a seguire con attenzione tutte le fasi dei lavori e, parallelamente, a lavorare per reperire le ulteriori risorse necessarie al suo completo recupero".

Il Ponte di Salle costituisce anche una significativa testimonianza della storia infrastrutturale della provincia. La documentazione storica presente sul posto ricorda che nel 1949 la Provincia di Pescara indisse l'appalto-concorso per la costruzione del ponte in cemento armato sul fiume Orta, destinato a collegare Salle con Caramanico-San Tommaso lungo un tracciato che interessava anche il territorio di Musellaro. L'impresa che si aggiudicò i lavori fu la Siderocemento di Roma, che affidò la redazione del progetto al professor Riccardo Morandi, tra i più importanti ingegneri italiani del Novecento. La direzione dell'opera fu affidata all'ingegner Gino Ilari, allora ingegnere capo dell'Ufficio Tecnico provinciale. I lavori durarono circa tre anni e nove mesi, dal 25 marzo 1952 al 22 dicembre 1955. Morandi progettò altri tre ponti in Italia simili a questo, tra cui quello di Genova, crollato nel 2018 a causa di un cedimento strutturale. Il ponte di Salle venne quindi ultimato nel 1955. La struttura, caratterizzata dalla grande arcata in cemento armato, ha una lunghezza complessiva di 187 metri e si innalza per circa 104 metri sul fiume Orta. Il contesto nel quale sorge accresce ulteriormente il valore dell'opera: il Ponte di Salle si affaccia sulla spettacolare valle dell'Orta, nel territorio del Parco Nazionale della Maiella e del Maiella UNESCO Global Geopark, in un'area riconosciuta anche per il suo rilevante interesse geomorfologico e geoturistico.

L'attuale progetto costituisce una prima e fondamentale fase di messa in sicurezza, ma non comprende la completa riabilitazione del ponte. Per il successivo recupero dell'impalcato e della piattaforma stradale la progettazione stima la necessità di ulteriori risorse per circa 3 milioni di euro di quadro economico, di cui circa 2 milioni per lavori e sicurezza.

Al termine degli interventi previsti sarà sensibilmente migliorata la risposta statica e sismica dell'opera, preservando un'infrastruttura che da oltre settant'anni rappresenta non soltanto un collegamento viario essenziale, ma anche un elemento fortemente identitario del territorio.

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