Sabato, 10 Ottobre 2026 11:41

Unicef, nel mondo una ragazza su cinque data in sposa prima dei 18 anni

Ogni anno più di 12 milioni costrette al matrimonio precoce, circa 1 ogni 3 secondi


Nel mondo circa una ragazza su cinque viene data in sposa prima di aver compiuto 18 anni. E' riportato su Ansa.

Sono circa 650 milioni le donne e ragazze oggi in vita che hanno contratto matrimoni precoci. Ogni anno più di 12 milioni di ragazze - circa una ogni tre secondi - viene data in sposa prima di raggiungere la maggiore età, con il tasso più elevato in Africa sub-Sahariana (31%). Lo afferma l'Unicef Italia che in occasione della Giornata delle bambine e delle ragazze rilancia la campagna 'Non restare in silenzio' con il focus sulla prevenzione degli stereotipi.


Il matrimonio precoce, sottolinea l'Unicef, rimane una delle più diffuse violazioni dei diritti delle bambine e delle ragazze, negando a milioni di loro la possibilità di andare a scuola, proteggere la propria salute, vivere libere da violenza e poter sviluppare il proprio potenziale. Il matrimonio precoce può avere conseguenze gravi e durevoli per la vita, per la salute fisica e mentale delle bambine e delle ragazze, aumentando rischi di isolamento sociale, ansia e stress emotivo in un momento in cui l'autolesionismo è una delle principali cause di morte per le ragazze adolescenti fra i 15 e i 19 anni a livello globale.
Grazie però agli investimenti nell'istruzione delle ragazze, alle riforme legislative e alla protezione sociale, negli ultimi 25 anni sono stati evitati circa 68 milioni di matrimoni precoci, a dimostrazione che il progresso è possibile quando le ragazze vengono sostenute e i loro diritti protetti. Tra le soluzioni individuate da Unicef; garantire che le ragazze continuino a frequentare la scuola; ampliare l'accesso ai servizi sanitari, di protezione e sociali; collaborare con le famiglie e le comunità per contrastare le norme dannose; investire nei diritti delle ragazze e sostenere la loro leadership.


Nell'ambito della campagna "Non restare in silenzio", dedicata al contrasto alla violenza di genere, con focus sulle ragazze adolescenti, l'Unicef Italia promuove, con un nuovo visual, un'educazione che mette in discussione gli stereotipi, che scardina ruoli imposti, verso una piena realizzazione di bambine bambini, ragazze e ragazzi in Italia e nel mondo. "La violenza si previene prima che accada - sottolinea il presidente dell'Unicef Italia Nicola Graziano - : educando bambine e bambini, ragazze e ragazzi a riconoscere gli stereotipi, rispettare l'autonomia dell'altro e costruire relazioni fondate sulla libertà, sul consenso e sulla reciprocità. Ciò che bambine e bambini imparano oggi contribuisce a costruire le relazioni di domani. Occorre promuovere la conoscenza e la sensibilizzazione permanente sui temi dell'affettività e dell'educazione alle relazioni in contesti scolastici ed extrascolastici".