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Mercoledì, 20 Luglio 2016 16:28

Trenitalia condannata a pagare 13mila euro di sanzione. Troppi ritardi: vanno indennizzati utenti.

Con Delibera n°78/2016 l'ART, in applicazione a quanto previsto dal Regolamento e dal D. Lgs. 70/2014, commina una sanzione di 13.000 euro a Trenitalia, per non aver previsto una modalità specifica di indennizzo per gli abbonati. Lo fa sapere l'osservatorio sulla mobilità Federconsumatori Abruzzo.

Tutto cominciò il giorno 11.03.2015 quando la Federconsumatori Abruzzo presentò un esposto all'ART (Autorità di Regolazione dei Trasporti) per i continui ritardi subiti dai pendolari tra Avezzano e Roma. L'esposto, presentato perché Trenitalia “non si è mai adeguata agli obblighi previsti dall'art. 17 del Regolamento Europeo 1371/2007; e non ha perciò mai concesso una indennità ai possessori di abbonamento che subiscono reiterati ritardi, anche inferiori ai 60 minuti (ritardo minimo per ottenere un indennizzo dai viaggiatori ordinari).”

Successivamente anche altri presentarono esposti all'ART per le stesse ragioni.

Vista la Delibera dell'ART, ogni abbonato che sia costretto a subire reiterati ritardi , anche inferiori ai 60', può proporre un ricorso a Trenitalia per ottenere un indennizzo. Così dice l'Europa. In caso di (probabile) risposta negativa, l'abbonato può presentare un ricorso all'ART per far applicare ulteriori sanzioni a Trenitalia.

“Prima o poi Trenitalia capirà – chiosa la Federconsumatori - che le conviene rispettare l'art. 17 del Regolamento Europeo 1371/2007, e riconoscere così l'indennizzo previsto ad ogni abbonato in caso di reiterati ritardi.”

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Luglio 2016 16:36

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