Don Bruno (nato il 27.3.1923 a Poggiofiorito. Ch) ha dedicato tutta la sua vita sacerdotale a Montesilvano: dal 1965 al 1999. Nel 1965 venne nominato collaboratore della parrocchia di San Antonio di Padova di Montesilvano; di questo periodo è bene ricordare quanto ha scritto da Vitaliano Patricelli:” Io ero un giovane che negli anni ’60 collaborò con Don Bruno….ha lasciato un ricordo indelebile…molti giovani venivano attratti da quel prete di campagna. Si costituì in Parrocchia un gruppo giovanile che si dedicava principalmente all’attività sportiva aderendo al Centro Sportivo Italiano ma che non trascurava interessi di promozione sociale, di etica, di fede. Era don Bruno che fece scoprire a molti di noi le difficoltà dei disabili, delle famiglie povere, dei giovani bisognosi di aiuto morale e materiale. Nello stesso periodo il Vescovo Iannucci lo incaricò quale Assistente diocesano della Gioventù Italiana di Azione Cattolica, assistente provinciale del Centro Sportivo Italiano, cappellano del Lavoro presso le fabbriche.
Racconta la storia di Don Cicconetti. Il 27.3.1971 il Vescovo Iannucci lo invitò a fondare a Montesilvano la nuova parrocchia recante il titolo della Beata Vergine Maria Madre della Chiesa. In quella giovane e dinamica comunità don Bruno rivelò tutte le sue capacità umane e sacerdotali, infondendo gioia e entusiasmo sul fondamento della dottrina e di una fede irrorata dalla Parola di Dio e dalla preghiera, promuovendo l’aggregazione e la corresponsabilità, disponibile all’ascolto e al consiglio con una presenza quotidiana, fedele e viva. All’edificazione del tempio spirituale, egli ha unito anche la costruzione di quello materiale, con una lunga e paziente opera burocratica e finanziaria, che vide parroco e fedeli, ospitati per oltre due decenni all’interno di un prefabbricato di legno, entrare solo alla metà degli anni 90 nell’edificio sacro di Via Sele, eseguito su progetto post mortem di Pierluigi Nervi, e nelle pertinenze della casa parrocchiale. Fu il primo ad organizzare le famosissime SAGRE (dal 1995) che riuscirono a raccogliere milioni di lire per i lavori della costruenda chiesa. Oltre all’attività parrocchiale, svolgeva per incarico anche il compito di Vicario Episcopale per l’Apostolato dei Laici. “Ha lasciato un grande ricordo in tutti per la sua capacità di dare gioia a chi lo avvicinava tanto che è stato pubblicato un libro dal titolo Don Bruno “Il PRETE DELLA GIOIA”.
“Tutta l’ampia popolazione del quartiere di VILLA VERROCCHIO e dell’intera città di Montesilvano auspica che le competenti autorità comunali pongano il suo nome in segno di riconoscenza sulla nuova scuola di Via Adda.” Gabriele Di Stefano aggiunge “L’intera comunità del quartiere ha immensi ricordi dall’azione pastorale di don Bruno per le attività sacramentali e per l’assistenza ai giovani, alle famiglie e agli ammalati: chi ha costruito la nuova chiesa del quartiere merita di avere dedicato al suo nome la nuova scuola per dare agli alunni un giusto esempio di bontà e dedizione.”
Estremo impegno svolto a favore di Montesilvano fu la sua nomina, in data 29 novembre 1999 dal Sindaco Gallerati a “svolgere le funzioni di responsabile del servizio di assistenza spirituale del Corpo di Polizia Municipale della Città….. servizio a carattere tipicamente volontario, non viene riconosciuto alcun trattamento economico”. Gallerati disse: “…un Sacerdote al quale dobbiamo ancora molto, il cui esempio e stile di vita devono continuare a rigenerare la memoria di quanti lo hanno amato”
Il Consiglio Comunale di Montesilvano al decesso di Don Bruno il 29 aprile 2009 deliberò di onorarlo con una dedica e l’opportunità dell’inaugurazione della nuova scuola è il momento giusto. Don Bruno nel suo testamento ha lasciato scritto “Commosso abbraccio tutti e… mi raccomando: ricordatevi di me!”.