Venerdì, 25 Novembre 2016 16:46

Montesilvano/i Pianacci. Prima dei ponti “collegamento con lo svincolo autostradale”

Di Stefano: “l'intento di risolvere definitivamente il problema della viabilità su Montesilvano,  è morto al cimitero di Montesilvano”

 

 

Si sarebbe infranto “Dopo che il grande progetto della variante della circonvallazione che da Pescara doveva superare Montesilvano per arrivare a Città Sant'Angelo si è infranto con l'apertura al doppio senso di marcia della galleria I Pianacci, riversando così tutti gli autoveicoli sulla via Vestina, causando ingorgo, caos e inquinamento e scarsa sicurezza per i tanti abitanti della zona.” Così Gabriele Di Stefano Consigliere comunale Montesilvano Gruppo misto

 

“Oltre i due ponti già esistenti, verranno realizzati altri tre ponti ed è sparito il collegamento previsto nel progetto di variante che permetteva a coloro che dovevano andare oltre Montesilvano verso nord di transitare con le stesse modalità di percorrenza dell' asse attrezzato cosi da evitare un enorme numero di autoveicoli che attualmente si riversano sulla viabilità di Montesilvano.” Spiega l'ex PD: “assistiamo quindi ad un'altra incompiuta che rappresenta il classico della politica

un progetto nato con l'intento di risolvere definitivamente il problema della viabilità su Montesilvano,  è morto al cimitero di Montesilvano, con l'ultimo tratto pericoloso ed un galleria progettata penso a senso unico è stata aperta a doppio senso, soluzione che se era provvisoria è diventata definitiva, abbandonando il progetto iniziale di collegamento con l'autostrada di Città Sant'Angelo, senza trovare alternative.”

 

“Oggi abbiamo 5 ponti tra realizzati e da realizzare e nessun progetto di collegamento con la circonvallazione.” Fa presente “L'errore gravissimo è stato quello di non realizzare prima il collegamento con lo svincolo autostradale  per l'attraversamento della città di Montesilvano ed il superamento del fiume Saline, e solo successivamente aprire l'uscita di Santa Filomena e sulla via Vestina.” Dice poi “Sicuramente il progetto iniziale non è più fattibile per vari motivi(impatto ambientale, e costruzioni esistenti sul tracciato)  quindi come proposto dall'Amministrazione Cordoma bisogna progettare un nuovo percorso che parta prima della Galleria I Pianacci dirigendosi verso Cappelle senza creare impatti ambientali e verificando la possibilità di collegamento con i futuri ponti in fase di realizzazione.”

Conclude, “Si parla sempre di mancanza fondi, basta non spenderli per opere inutili, ma la realtà di una politica sana è nel rispetto di costruire una città a dimensione d'uomo, prima le strade e poi i palazzi, a mio avviso, nel piano regolatore è previsto solo cemento. Manca un piano urbanistico del traffico  cosiddetto PUT, che sarebbe dovuto essere adottato dal lontano 1993, dopo l’entrata in vigore del codice della strada.”