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Mercoledì, 26 Aprile 2017 18:58

 Pescara/Giammaria, Comitato Pro-filanda “aspettative in parte deluse in parte soddisfatte”

Luciano D'Alfonso Luciano D'Alfonso

Due anni fa, il 24 aprile 2015, la città di Pescara si “liberava” della filanda Giammaria, abbattendo, “sotto gli occhi di tantissime associazioni, studiosi, cittadini, gli edifici storici (alcuni anche protetti a fini di conservazione), ultimi segni memoriali di una nobile storia industriale, culturale, di emancipazione femminile della città.”

 

“Un pezzo di anima pescarese. Come se venisse cancellato il quartiere dei pescatori.” Il Comitato Pro-filanda, che “da allora continua a lottare per impedire la colata di cemento prevista nel luogo ad ulteriormente asfissiare i colli pescaresi, deve registrare, a due anni di distanza: - in positivo, l’aggregazione sempre più ampia di associazioni culturali, ambientali e di donne che partecipano alla “resistenza” contro la cancellazione memoriale del luogo, per farlo divenire centro pubblico di aggregazione sociale e documentazione storica del lavoro femminile cittadino, recuperando dal degrado anche il protetto “casino di caccia” settecentesco;- in negativo, la lentezza delle decisioni comunali nel merito.”

 

“Che vedono, comunque finalmente in positivo, l’approvazione di una delibera di consiglio comunale, in cui si sottoscrive la volontà della maggioranza di evitare la costruzione di quei palazzoni. Pur senza attuare, per ora, la scelta di aree sostitutive …!” Si legge in una nota “Si è pertanto in attesa di ulteriore interlocuzione con la Regione Abruzzo, che confermi quanto si era impegnata a fare per salvare questo luogo dell’anima pescarese, e ci auguriamo avvenga al più presto.. E’ con queste aspettative, quindi, in parte deluse in parte soddisfatte, che iniziamo il terzo anno di lotta e di sensibilizzazione, decisi a difendere, fino all’ultimo, il respiro storico e culturale di questa città, con la determinazione resiliente di chi sa che le radici della memoria sono insostituibili per evitare di essere coinvolti dalle insensatezze dei tempi travolgenti che ci tocca vivere. E già diamo appuntamento a iniziative pubbliche per il mese di maggio, a cui inviteremo la cittadinanza tutta.”

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