Giovedì, 01 Giugno 2017 16:22

Montesilvano/sgombero Senegalesi. Delegazione sfollati chiede al sindaco di scendere in Piazza.

nell'immagine un ragazzino su hoverboard che guarda incuriosito un manifestante foto di Sergio Agostinone Montesilvanesità

di Angela Curatolo

Per evitare “tumulti”, Maragno fa contro proposta. Nella conferenza di oggi in Comune: dice “intervento non più procrastinabile”

Comunisti pensano male: “nuovo cemento?”

 

 

Una notte di controlli e verifiche nella caserma dei Carabinieri, dopo lo sgombero in via Ariosto delle palazzine in cui abitavano cittadini senegalesi, ormai in Italia da anni. In ottemperanza a due ordinanze Sindacali di Francesco Maragno, emesse 6 mesi fa, per ragioni di sicurezza, igiene e salute pubblica, ieri 300 uomini delle interforze di forza pubblica sono intervenute per l'operazione di sgombero. 50 operai infine hanno provveduto a murare gli ingressi.

 

Dopo anni di segnalazioni e lamentele dei residenti sul degrado della zona, teatro di molte operazioni delle forze dell'ordine antidroga e anti contraffazione, Maragno ha preso una decisione per affrontare la situazione.

 

Polemiche e entusiasmi dal mondo politico per l'operazione svolte hanno spinto molti cittadini a riflettere su una questione: se non hanno più un luogo dove dormire, che accadrà?

 

Sui social commenti e ipotesi di persone precoccupate: bivacco in stazione, incremento della delinquenza, “per sopravvivere cosa faranno?”

 

Intanto il commissario Straordinario dell'Azienda speciale riferisce al telefono che i bambini saranno affidati alle casa famiglie cittadine, “anche se – precisa – ne dovrebbe essere rimasto soltanto uno”. Infatti molte famiglie in questi mesi hanno lasciato lo stabile.

 

Per gli altri il Comune risponde che “dovranno provvedere autonomamente”.

I commenti sui social fanno capire come la situazione particolare: “quando rimaniamo noi italiani senza casa, chi ci aiuta?”

 

Una numerosa delegazione senegalese sosta sotto il Municipio da questa mattina.

Francesco Maragno, per evitare “tumulti”, così si apprende dal Comune, ha proposto di ricevere a gruppi di 4, tutti i manifestanti. Il porta voce ha rifiutato la proposta. Solo uno è salito per parlare con il Sindaco.

 

I senegalesi sgomberati ieri chiedono che il sindaco scenda in Piazza Diaz.

 

Via Ariosto, Maragno: “Intervento necessario e non più procrastinabile”

 

“L’operazione che ieri è stata condotta con grande attenzione, impegno e professionalità da tutte le forze dell’ordine è stata pianificata da tempo. Lo sgombero ha dato esecuzione all’ordinanza che ho firmato a novembre, ma che sottolineo era destinata ai proprietari degli immobili e non agli immigrati”. Così il sindaco Francesco Maragno questa mattina ha tracciato un bilancio dell’operazione di sgombero delle due palazzine di via Ariosto, eseguita ieri da oltre 300 persone tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Locale e operai.

 

In conferenza stampa erano presenti anche l’assessore Valter Cozzi, Ten. Nicola Casale, comandante della Polizia Locale e il dirigente Gianfranco Niccolò. «Tutto è iniziato con alcuni sopralluoghi -  ha ricostruito il sindaco – della Asl che hanno constatato carenze igienico sanitarie e dei Vigili del Fuoco che hanno messo in evidenza preoccupanti criticità strutturali. Sono scaturite così due ordinanze, a ottobre e poi a novembre.

 

Le ordinanze

Quest’ultima imponeva ai proprietari degli immobili di ripristinare e risolvere le problematiche legate alla sicurezza. Tutti questi mesi sono trascorsi tra incontri costanti con la comunità dei senegalesi in Comune o in Prefettura proprio per evitare lo sgombero coatto. Abbiamo in più di un’occasione dato la nostra piena disponibilità ad ospitare donne e bambini, l’ultima delle quali ieri pomeriggio, a cui però sono sempre giunte risposte negative. Questo intervento era necessario -conclude il sindaco - e non più procrastinabile per la sicurezza degli stessi occupanti dei 48 appartamenti, ma anche per porre fine a quella situazione di criminalità che si era insediata all’interno delle due palazzine, sede di spaccio e contraffazione”.

Ha aggiunto l’assessore Valter Cozzi che hanno lavorato allo sgombero “oltre 50 operai che ieri hanno eseguito gli interventi di muratura e trasloco necessarie.  Voglio ringraziare soprattutto il sindaco, Francesco Maragno, perché questo risultato non sarebbe stato possibile senza la sua determinazione. Non era più possibile accettare questa situazione. Il nostro Comune è accogliente ma non può tollerare episodi di criminalità che nelle due palazzine erano all’ordine del giorno. Ora la responsabilità passa ai proprietari delle palazzine dai quali ci aspettiamo un intervento di riqualificazione tempestivo”.

 

Ultima modifica il Giovedì, 01 Giugno 2017 16:57