“Le dichiarazioni del sindaco Francesco Maragno al TGR Abruzzo lasciano più di qualche sospetto sulle ragioni dello sgombero, e sul perché si sia atteso che la situazione diventasse insostenibile tanto da mettere in pericolo l’incolumità dei residenti.” Così commenta Di Sante: “Il sindaco si dice pronto a ricevere proposte di riqualificazione e si dichiara pronto ad accordare premi di volumetria, tradotto nuova speculazione edilizia e appartamenti vista mare. È davvero questa l’esigenza del quartiere, avere nuova edificazione e nuovo cemento? Migliaia di appartamenti sfitti e persone in strada, servono politiche abitative pubbliche e non nuova edilizia privata, occorre un’agenzia comunale per affitti a canone calmierato con i proprietari disponibili. Sono lontani i tempi in cui il sindaco 'santo' di Firenze La Pira (Democrazia Cristiana) requisiva gli appartamenti per la pubblica necessità.” Le dure parole dell'attivista di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
“Sarebbe davvero indegno se al groviglio di proprietari e società nelle cui mani sono passate negli anni le palazzine sgomberate oggi venisse concesso il diritto di usufruire di premi volumetrie e di nuova edificazione. Dopo aver beneficiato degli affitti e permesso che la situazione degenerasse, oggi gli diamo anche il premio di cubatura?” E poi chiede “È bene al contrario fare piena luce sui proprietari dei 48 appartamenti sgomberati, verificare punto per punto tutta la vicenda. A chi spettava la manutenzione degli immobili e dell’impiantistica? Dove sono stati i proprietari in questi anni? Chi lascia degradare così il proprio patrimonio immobiliare? Chi pagherà le spese delle operazioni di sgombero? “