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Lunedì, 12 Giugno 2017 14:43

Pallanuoto. I trent’anni del “triplete”

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I tre trofei del 1987 I tre trofei del 1987 Amerigo Orsini

di Amerigo Orsini

Grande festa alle Naiadi per la magica squadra di pallanuoto che nel 1987 vinse scudetto, Coppa dei Campioni e Supercoppa.

 

Sono passati trent’anni, ma i protagonisti della Sisley che portò Pescara sul trono d’Italia e d’Europa, sono sempre gli stessi: tanti amici che si ritrovano a festeggiare insieme ancora una volta. In quell’anno indimenticabile i biancazzurri riuscirono nell’impresa di aggiudicarsi davvero tutto: lo scudetto contro i rivali di sempre del Posillipo, la Coppa dei Campioni a Berlino contro i tedeschi dello Spandau e infine la Supercoppa Europea a Zurigo (ancora contro il Posillipo). Pagine di storia sportiva che sono diventate leggenda: aggiungendo in seguito anche altre tre Coppe delle Coppe e la Coppa Len, la società pescarese è l’unica in Italia ad aver iscritto il proprio nome nell’albo d’oro di ogni competizione continentale.

Ad eccezione dell’allenatore Ivo Trumbic, c’erano davvero tutti a celebrare le imprese di quella squadra, dal campionissimo Estiarte agli olimpionici D’Altrui e Pomilio; e poi ancora Ballerini, Mundula, Rapini, Battinelli, Bertazzoli, Malara, Di Fulvio, Salonia e Papa, nonché i dirigenti Santomo, Bernardi e il dottor Tocco. Presente, tra i tanti volti noti della pallanuoto italiana, anche il ct della nazionale Sandro Campagna, uno dei protagonisti del trionfo azzurro alle Olimpiadi di Barcellona del 1992: memorabile la finale contro i padroni di casa guidati proprio da Manuel Estiarte. Nella serata di festa, presentata da Paolo Sinibaldi, non sono però mancati attimi di commozione nel ricordare gli storici dirigenti del club Gabriele Pomilio, recentemente scomparso, e Gino Pilota, deceduto invece nel 2008.

Tanti gli aneddoti raccontati dai protagonisti, soprattutto quelli legati alla finale di Coppa dei Campioni a Berlino, vinta contro i favoritissimi padroni di casa dello Spandau: a deciderla fu una rete di Amedeo Pomilio con un gran tiro da metà vasca (per dirla in termini calcistici, un vero eurogol!). La beffa ai tedeschi si completò con lo “scippo” del ristorante: i biancazzurri andarono a festeggiare proprio nel locale che lo Spandau, sicurissimo della vittoria, aveva prenotato con largo anticipo. E poi la notte al Casinò di Berlino, con Gino Pilota che sfacciatamente puntò sul tavolo verde, come posta, la Coppa dei Campioni appena conquistata, creando più di un imbarazzo alla giovane croupier… Immagini cha danno l’idea di un gruppo unito, folle e vincente: semplicemente “senza limiti”. E lo spirito è ancora quello, visto che nessuno si è tirato indietro quando, a fine serata, Estiarte ha proposto un tuffo collettivo nella piscina delle Naiadi, teatro di tante imprese; sono entrati in acqua tutti assieme, come prima di una partita ufficiale: sono passati trent’anni, ma i campioni sono ancora loro.

Ultima modifica il Lunedì, 12 Giugno 2017 15:41
Amerigo Orsini

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