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Venerdì, 19 Giugno 2026 19:52

Pescara, Costantini: "Il porta a porta non si improvvisa".

"sembra congegnato ad arte per giustificare la privatizzazione del servizio", Costantini: "I cittadini pagano con la TARI il 100% ed hanno diritto al 100% del servizio."

 

Il consigliere Costantini pur riconoscendo che "in una fase iniziale, possano verificarsi difficoltà operative, aggiustamenti organizzativi, problemi di adattamento per cittadini, operatori e struttura gestionale" commenta, "Ma quello che è accaduto nelle ultime settimane a Pescara non ha nulla di fisiologico. Non siamo davanti ai normali problemi di avvio di un nuovo servizio". E aggiunge: "Il porta a porta non si improvvisa".

"Non basta annunciare un nuovo modello di raccolta perché quel modello funzioni. Servono mezzi adeguati, personale sufficiente, turnazioni organizzate, strumenti di controllo, comunicazione efficace con i cittadini, investimenti programmati e una visione industriale del servizio. A Pescara, invece, è accaduto l’esatto contrario e quello che è accaduto spiega anche le ragioni del repentino dietro front di gennaio, quando si è saputo che si sarebbe rivotato. Quanto il Sindaco ha deciso politicamente che si dovesse passare al porta a porta, tutta la macchina si è messa a correre dietro a quella decisione."

"Poi, però, si è scoperto ciò che avrebbe dovuto essere verificato prima: mezzi vecchi o non idonei, maestranze insufficienti, organizzazione fragile, criticità diffuse, cittadini lasciati senza risposte ed interi quartieri costretti a subire disservizi quotidiani."

Prosegue in una nota "La cosa più grave è che il servizio di igiene urbana è gestito da una società in house, cioè da una società che dovrebbe essere pienamente governata, indirizzata e controllata dall’amministrazione comunale. Ma come si può governare davvero una società pubblica senza un piano industriale? Come si può pretendere efficienza senza un documento programmatorio serio? Come si possono controllare risultati, costi, investimenti e qualità del servizio se manca lo strumento fondamentale per misurarli? Senza piano industriale non c’è governo. C’è solo gestione dell’emergenza. Senza programmazione non c’è controllo analogo effettivo. C’è solo rincorsa continua ai problemi. Senza una visione industriale non c’è amministrazione moderna. C’è improvvisazione."

"E a pagare il prezzo di questa improvvisazione sono sempre gli stessi: i cittadini ed i lavoratori. I cittadini pagano integralmente il servizio attraverso la TARI. Non pagano una quota simbolica, non ricevono un servizio gratuito, non sono spettatori passivi. Pagano il 100% del costo del servizio e, proprio per questo, hanno diritto a un servizio efficiente, ordinato, controllato e dignitoso. Non è accettabile che chi paga puntualmente la TARI debba poi convivere con rifiuti non ritirati, comunicazioni confuse, ritardi, strade sporche, contenitori inadeguati e un’organizzazione che appare costantemente in affanno.

 

"In tutto ciò queste inefficienze sembrano costruite in laboratorio proprio per spalancare le porte a processi di privatizzazione del servizio che non sono mai stati smentiti. Anche per questo, stiamo chiedendo un consiglio straordinario per capire se il futuro sarà ancora improvvisazione. O se finalmente la società avrà un piano industriale sul quale confrontarsi, un elenco di doveri ma anche di diritti che viene riconosciuto al privato che gestisce, ma che viene negato da anni alla società pubblica. E tutto questo davvero sembra congegnato ad arte per giustificare la privatizzazione del servizio."

 

La risposta del sindaco Carlo Masci e dell'assessore Claudio Croce sulla gestione dei rifiuti

"Il consigliere comunale Carlo Costantini descrive una sorta di film dell'orrore, quando parla della gestione dei rifiuti nella città di Pescara, e gioca allo sfascio puntando tutto su alcune situazioni negative che vanno affinate nel tempo. Costantini dimostra una scarsa conoscenza del porta a porta, che a Pescara è stato avviato da anni in molte zone e funziona, e appare impreparato anche sul lavoro di pianificazione effettuato nei mesi scorsi per l'estensione all'area centrale, quando l'aspirante sindaco del centrosinistra era concentrato solo a chiedere il ritorno alle urne che poi lo ha visto sonoramente sconfitto. Ricordiamo a Costantini, ad esempio, che l'ampliamento del sistema porta a porta in centro è stato volutamente dilazionato in attesa della disponibilità di tutte le attrezzature da posizionare in città, e mancano tuttora un paio di passaggi relativi all'installazione di un'isola informatizzata in via Umbria e di una eco isola in via Bologna, per questioni burocratiche. Le isole informatizzate, ma Costantini non lo sa, hanno sostituito i vecchi cassonetti tradizionali, quelli maleodoranti e traboccanti di rifiuti che il centrosinistra ha lasciato in bella mostra anche in corso Umberto, nell'area del passeggio. Al loro posto ora ci sono le isole, che coprono una parte consistente del centro, dando un'immagine di pulizia e decoro. Quanto agli incontri informativi con i cittadini sono stati organizzati da tempo e per tempo, così come la distribuzione dei kit e ora siamo in una fase di rodaggio che è fisiologica, naturale e diremmo anche educativa nei confronti di tutti coloro che mostrano una certa ritrosia a differenziare i rifiuti e a conferirli come si deve, nel rispetto delle regole. E' una questione di civiltà, che molti apprezzano e condividono tant'è che moltissimi pescaresi rispettano da anni il porta a porta, facendo arrivare la percentuale della differenziata quasi al 60%. C'è però chi si rifiuta, e rischia la sanzione. Alcuni sono stati già scoperti e sanzionati ed è emerso anche che molti degli incivili non erano in regola con la Tari, per cui non è affatto vero ciò che afferma Costantini. A ciò si aggiunga che gli abbandoni illegittimi nelle zone periferiche - che ci sono sempre stati e che negli ultimi anni sono stati oggetto di grande attenzione, con le sanzioni - non hanno nulla a che fare con l’avvio del porta a porta nella zona centrale. E ribadiamo che Ambiente ha già predisposto l’installazione di dieci nuovi eco-compattatori mangia plastica e di nuove campane per l’organico, aggiuntive, all’interno di un processo studiato nei minimi dettagli e sempre in evoluzione per il bene della città. Ambiente spa, aggiungiamo a questo proposito, ha già dichiarato di essere pronta ad apportare le modifiche necessarie, anch'esse fisiologiche, e da questo punto di vista il confronto con il Comune è continuo. Ma questo non vuol dire che siamo di fronte allo sfascio totale descritto da Costantini che continua ad avere lo stesso atteggiamento della campagna elettorale, il cui esito è noto a tutti: la critica costante, puntuale, quasi scontata, a tutto ciò che fa il centrodestra non serve a conquistare voti ma, evidentemente, ha l'effetto contrario".

 

Interviene il presidente di Ambiente spa Riccardo Chiavaroli sulla gestione dei rifiuti e sul porta a porta in centro

"Respingiamo fermamente le accuse di inadeguatezza e di improvvisazione lanciate oggi impropriamente dal consigliere comunale Carlo Costantini. Il settore di cui ci occupiamo è delicato e complesso e quando diventa campo di battaglia politica si rischia di danneggiare il buon lavoro di chi agisce con scienza e coscienza. Pescara non è diversa dal resto d'Italia, per ciò che attiene a questo settore che presenta sempre delle criticità. Ciò nonostante possiamo affermare che Ambiente spa svolge il proprio lavoro con efficacia grazie ai suoi operatori e, a monte, grazie a un'attenta programmazione e ad una corretta amministrazione della propria dirigenza.
Costantini dipinge un quadro apocalittico ma è sufficiente girare tutta la città per realizzare che è infondato, frutto unicamente di pregiudizi politici che offendono Ambiente spa e i suoi lavoratori e, per di più, offende l'intera città.

Basandosi unicamente e distrattamente sulle sue conoscenze teoriche, Costantini indica delle strategie che Ambiente spa persegue da sempre cercando di conciliare l'efficienza del servizio, la tutela della sicurezza dei lavoratori e il corretto uso del denaro dei contribuenti. Sulla carta è tutto facile, come sembra indicare Costantini ma, ripeto, bisogna sempre fare i conti con la realtà e il servizio svolto quotidianamente da Ambiente si dimostra positivo ed efficiente, nella sua generalità, pur in presenza di fisiologici problemi dovuti al passaggio da un sistema all'altro di raccolta. E, a proposito di questo step che Costantini boccia strumentalmente, va detto che la gran parte dei cittadini ci sta sostenendo e lo dimostrano anche i dati e le immagini delle telecamere che presidiano gli impianti, da noi monitorati costantemente. Riscontri positivi sulla nostra attività arrivano, peraltro, da organismi regionali (Agir) e nazionali (Arera).
Aggiungo che non esiste all'orizzonte una ambigua strategia di privatizzazione, che peraltro non spetta a noi approvare o meno, ma siamo concentrati quotidianamente su una costante operatività, svolta con assoluta correttezza per garantire un servizio di pubblica utilità efficiente, pur tra le difficoltà oggettive del settore e le carenze economiche comuni a tutte le società pubbliche".

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