Aggressione ai danni di un equipaggio del 118 ieri sera nel centro di Pescara.
Protagonista della vicenda è un uomo di 53 anni che, dopo essere stato soccorso perché trovato riverso a terra, ha prima aggredito il personale sanitario e poi ha tentato di scagliarsi contro i poliziotti. Si legge su Ansa.
Alla fine è stato bloccato e denunciato.
Durante il trasporto in ospedale, l'uomo, probabilmente ubriaco, ha dato in escandescenze e ha iniziato a colpire i soccorritori. Lanciato l'allarme, sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra Volante. Il 53enne ha cercato di aggredire anche la polizia, ma è stato bloccato.
I due operatori del 118 sono stati medicati in pronto soccorso: hanno riportato delle contusioni. Per il 53enne è invece scattata la denuncia per le lesioni al personale sanitario e per resistenza a pubblico ufficiale.
La condanna del Sindaco Carlo Masci
“Esprimo la mia più ferma condanna per il grave episodio di violenza avvenuto la scorsa notte ai danni di due operatori del 118, aggrediti proprio dalla persona alla quale stavano prestando soccorso. Si tratta di un fatto inaccettabile che colpisce donne e uomini impegnati quotidianamente a salvare vite e ad assistere chi si trova in difficoltà.
Purtroppo assistiamo sempre più spesso al ripetersi di episodi simili, non solo durante gli interventi di emergenza sul territorio, ma anche nei corridoi degli ospedali. Una deriva preoccupante che deve essere contrastata con determinazione, perché la violenza non può e non deve trovare alcuna giustificazione.
Ai due operatori coinvolti rivolgo la mia vicinanza e la mia piena solidarietà, con l’augurio di una pronta ripresa. Auspico che il responsabile venga rapidamente individuato e assicurato alla giustizia, affinché risponda delle proprie azioni.
Desidero infine rivolgere un sentito ringraziamento a tutti gli operatori sanitari che, con professionalità, spirito di sacrificio e grande umanità, svolgono ogni giorno un lavoro straordinario e prezioso al servizio della collettività. Il loro impegno merita rispetto, riconoscenza e la massima tutela da parte delle istituzioni e di tutta la comunità”.



