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Mercoledì, 30 Agosto 2017 10:45

L'abruzzese Alessia Barela in “7 giorni” di Rolando Colla

Scritto da Reden

dal 31 agosto al Cinema Teatro Massimo di Pescara

 

 Pescara, 30 agosto – L’attrice Alessia Barela, abruzzese di nascita, è la protagonista del film “7 giorni” di Rolando Colla che sarà proiettato da domani, giovedì 31 agosto, al Cinema Teatro Massimo di Pescara (in via Caduta del Forte).

 

Un’isola della Sicilia, un matrimonio imminente da organizzare, un’inaspettata attrazione: è la storia di Ivan e Chiara e della passione proibita che li travolge in 7 giorni. Il film è nelle sale d’Italia con Solaria Film - Movimento Film in collaborazione con Lo Scrittoio. I protagonisti Ivan (Bruno Todeschini) e Chiara (Alessia Barela) si incontrano su un’isoletta siciliana (a Levanzo), per organizzare il matrimonio del fratello di lui Richard (Marc Barbè), con la migliore amica di lei, Francesca (Linda Olsansky). Una forte attrazione li travolge fin dal primo incontro ma, per ragioni diverse, entrambi tendono a ritrarsi: Ivan, ancora ferito dal fallimento del suo ultimo rapporto e Chiara, sposata con Stefano (Gianfelice Imparato) non vuole mettere in pericolo il suo matrimonio. Nonostante le resistenze iniziali, i due decidono di vivere la storia fino all’arrivo degli ospiti per la cerimonia. Nel loro piano non hanno però preso in considerazione l’amore… Alessia Barela, nata a Chieti, da adolescente prende parte a tre edizione del programma Non è la Rai dal 1991 e dal 1994. Attrice di teatro, cinema e televisione dove ha lavorato ultimamente nella serie di successo La porta rossa. Ha interpretato oltre 20 film al cinema.

“7 giorni – ha detto il regista Rolando Colla - parla di un uomo nella seconda metà della vita, deluso dall’amore e dalla sua capacità di amare. È anche una storia personale, connessa con la mia stessa vita ed età. Ho sentito l’esigenza di fare un film contro la rassegnazione. Volevo raccontare la storia di un uomo che si è ritirato perché vuole una pausa dagli altri e soprattutto dall’amore. Ivan è un botanico e vive nel mondo della botanica, scrive articoli accademici e gestisce un erbario. Ha chiuso con l’amore, o almeno così pensa. Mi interessava far vedere che Ivan reprime il proprio problema. Per molto tempo non parla del suo fallimento fino a quando l’incontro con Chiara risveglia la sua voglia di vivere. Il film è la storia di un uomo che ritorna in vita; anche la stessa isola torna in vita”.

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