Martedì, 03 Ottobre 2017 17:20

Mar Adriatico a rischio. Fanghi di dragaggio davanti al mare tra Pescara e Silvi

Pescara

grave silenzio da parte dei comuni di Montesilvano e Pescara, si decide il 5 ottobre sui fanghi del porto di Ortona - Appello a Maragno e Alessandrini "chiedere anche in zona cesarini di essere auditi presso il comitato VIA".

 

Giovedì 5 ottobre il Comitato Via è convocato per decidere in merito al dragaggio del porto di Ortona che prevede l’immersione di 342.694 mc di sedimenti nel tratto di mare compreso tra Pescara e Silvi. Lo riferisce Rifondazione Comunista in una nota stampa. L’Area Marina protetta, il WWF, il comune di Silvi e di Città Sant’Angelo e la stazione Ornitologica Abruzzese hanno fatto pervenire le proprie osservazioni e censure rispetto al progetto di immersione di una così grande quantità di fanghi. “Grave invece, è il silenzio delle amministrazioni di Montesilvano e Pescara.” Commenta Corrado Di Sante, coordinatore di P. R.C “La difesa del mare necessità di azioni concrete a cominciare dal risanamento dei fiumi e di investimenti nella depurazione,  ma non di meno del contrasto dei progetti impattanti. La politica degli slogan,  degli annunci e degli spot su bandiere verdi e blu rischiano di essere solo fumo negli occhi.”

  “Le normative internazionali sconsigliano fortemente l'immersione in mare dei sedimenti di dragaggio, un’opzione estrema: il mare Adriatico è già fortemente compromesso non possiamo trasformarlo in una discarica. Lo stesso studio ambientale preliminare allegato al progetto mette in evidenza come il tratto di mare interessato allo sversamento presenta già uno stress ambientale.” Si legge nel comunicato, “Ci stupiamo come le amministrazione di Montesilvano e Pescara non abbiamo presentato proprie osservazioni e contrastato il progetto, come invece hanno fatto i comuni di Silvi e Città S.Angelo.” Ricorda Di Sante “La qualità delle acque, il risanamento della costa dovrebbero essere una priorità. Ormai purtroppo siamo abituati a pessime scelte o silenzi incomprensibili: invece di mitigare i rischi si favoriscono azioni che rischiano di compromette la qualità delle acque di balneazione e lo sconvolgimento del fragile equilibrio ambientale del nostro mare.”

“Facciamo appello al sindaco di Pescara Marco Alessandrini e al sindaco di Montesilvano Francesco Maragno, ai rispettivi assessori e uffici tecnici di prendere in carico la questione e di chiedere anche in zona cesarini di essere auditi presso il comitato VIA. In caso contrario dovremmo pensare che non hanno a cuore la salute del nostro mare. “