Nuova Pescara ( Fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore) si avvicina lora X 1 gennaio 2019. Tra indifferenza e il fronte del si avanza, nonostante ci sia chi grida che sia "una grande puttanata" come Licio Di Biase.
La discussione sembra ancora aperta. Chissà! La storia di Pescara si ripete come in passato quando si unì con Castellammare.
L'augurio, intanto, di Romina Di Costanzo, segretaria PD di Montesilvano, è che “il Governatore Luciano D’Alfonso dia prova di intendere questo percorso non in maniera penalizzante come annessione di due città al capoluogo, ma voglia avviare propedeutiche valutazioni di ampliamento dell’ambito di operatività dei servizi e della pianificazione in una nuova dimensione metropolitana, in modo che ci sia un Nuovo stadio nella Nuova Pescara!”
Sottolinea in un comunicato: “E’ necessario che prevalga l’idea di una città metropolitana non di stampo 'pescaracentrico' che raccolga su di sé tutte le funzioni di pregio e releghi i territori limitrofi a funzioni di puro serbatoio di utenti, di consumatori, di residenze, di lavoratori, in poche parole a proprie periferie, in cui ubicare soltanto strutture che generano pesanti conflitti ambientali, come quelle di trattamento dei rifiuti, ma che veda allocati i servizi in maniera funzionale alle diverse vocazioni.” Aggiunge “Una nuova dimensione in cui, ad esempio, sia declinata una ricettività di interscambio con Stella Maris e Palacongressi che fungano da risorse per tutta l’area, e in cui l’ubicazione dello stesso nuovo stadio, come sottolinea con lungimiranza il primo cittadino di Spoltore, Luciano Di Lorito, sia ripensata a partire da spazi più idonei al di fuori del capoluogo, alla luce soprattutto delle evidenziate criticità di tipo urbanistico e ambientale.” Afferma “La scelta ubicativa di localizzazione del nuovo stadio di Pescara dia prova che si riesce a ragionare al di là degli schemi campanilistici dei tradizionali confini amministrativi, soprattutto alla luce del percorso di accoglimento dell’esito referendario consultivo del 25 maggio 2014 che porterà alla Nuova Pescara. “ Romina Di Costanzo, presidente della commissione pari opportunità provinciale precisa, “le azioni delle singole amministrazioni non interferiscano con quella che è la visione della nuova dimensione urbana.” Collaborazioni tra le città di Montesilvano, Spoltore e Pescara, “nell’intento di ottimizzare l’esercizio delle funzioni e l’erogazione dei servizi di competenza, promuovendo tra i consigli comunali un’ipotesi di unione su contratto di servizi e un percorso di integrazione degli strumenti di pianificazione.” In definitiva “Una gestione dei rifiuti unica che superi il paradosso della frammentarietà dei servizi di gestione nell’attesa della nuova governance del ciclo integrato dei rifiuti urbani; un piano di marketing turistico unico; un corpo unico di polizia municipale locale moderno e mobile con comuni politiche per la sicurezza. E soprattutto un piano della mobilità sostenibile unico, che valuti la pedonalizzazione della riviera e non connoti il nuovo mezzo di collegamento sulla strada parco come vettore che dal centro porti alla periferia.