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Sabato, 14 Ottobre 2017 15:52

Montesilvano, yoga della risata

Yoga della risata. “Da un'idea di un medico indiano, Matan Kataria, è nato nel 1995 il primo club dello Yoga della risata, oggi se ne contano circa 6mila in 72 paesi del mondo.

Il nome deriva dall'unione dei benefici della respirazione con quelli della risata”.

È quanto ha dichiarato la dottoressa Anna Maria Rita Pascale, ospite, ieri pomeriggio, venerdì 13 ottobre, dell'incontro promosso dall'Università Popolare della Terza Età di Montesilvano, presso Palazzo Baldoni. In una sala gremita di ascoltatori, la dottoressa Pascale ha parlato della disciplina orientale che si è diffusa negli ultimi anni in maniera capillare.

“Diversi studi scientifici hanno dimostrato – ha ancora detto la dottoressa Pascale – che ridere fa bene al nostro organismo. La risata, unita alla giusta respirazione, apporta benefici maggiori. Lo yoga della risata favorisce un maggiore apporto di ossigeno al corpo e al cervello, perché ingloba la respirazione yoga, profonda e diaframmatica. Si basa sul fatto, che il corpo, tanto sotto il profilo fisiologico quanto psicologico, non distingue tra risata forzata e risata autentica e pertanto i benefici che si ottengono sono identici”. La dottoressa ha poi coinvolto tutti gli iscritti presenti in una vera e propria lezione di Yoga della risata, invitando la sala a battere le mani, muovere le braccia e fare vocalizzazioni. “L'esperimento condotto dalla dottoressa Pascale – ha affermato il presidente dell'Università Popolare della Terza Età Giuseppe Tini – ha suscitato molto interesse tra gli iscritti che sono rimasti affascinati da questa disciplina. Proprio per questo stiamo pensando di attivare un corso di Yoga della risata per i meno giovani, con la collaborazione della stessa dottoressa Pascale”.

Il presidente ha poi annunciato la prima gita di questo nuovo anno accademico. “Il prossimo 28 ottobre – ha concluso Tini – andremo a Bisenti a visitare un frantoio vecchio di cento anni dove le olive vengono ancora spremute con i friscoli. Successivamente ci recheremo presso un vitigno dove si coltiva il Montonico, un tipo di uva che negli ultimi decenni ha rischiato l'estinzione”. Nel frattempo sono ripresi i corsi di inglese e informatica presso il Liceo Scientifico D'Ascanio di Montesilvano, il corso di musicoterapia e le lezioni di canto del coro 'Montis Silvani'.