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Lunedì, 11 Dicembre 2017 17:56

Chieti. Megalò2, SI farà di tutto per bloccare i lavori del centro commerciale

Scritto da Reden
Leandro Bracco consigliere regionale Leandro Bracco consigliere regionale

La posizione della regione e il comitato VIA. Sinistra Italiana su Megalò 2: “Abbiamo partecipato con convinzione al sit-in di protesta, ora occorre individuare gli strumenti per bloccare i lavori”

 

Sinistra Italiana Abruzzo ha partecipato questa mattina al sit-in promosso dalle associazioni ambientaliste e dei commercianti contro Megalò 2 con una delegazione guidata dal capogruppo in consiglio comunale di SI-L’altra chieti Enrico Raimondi.

Leandro Bracco-consigliere regionale SI Daniele Licheri-segretario regionale SI Enrico Raimondi- capogruppo SI-L’altra Chieti al consiglio comunale Paola De Vitis-segretaria circolo Berlinguer di Chieti diceno " Ribadiamo la nostra piena adesione alla piattaforma di opposizione al progetto e ci impegniamo a promuovere un incontro tecnico con le associazioni e il consigliere Leandro Bracco a piena disposizione per affrontare la questione sul piano istituzionale regionale, con l’obiettivo di individuare gli strumenti giusti per bloccare i lavori. Al tempo stesso vista l’imponenza dell’opera e i grandissimi rischi ci stiamo attivando per interessare il piano nazionale e il Governo tramite i nostri parlamentari. Come si può leggere in un apposito rapporto di Legambiente già Megalò 1 rientra tra gli edifici commerciali a forte rischio idrogeologico e la proliferazione di strutture simili nella zona non giustificano il progetto nemmeno sotto il profilo economico legato alla domanda. "

Breve presidio simbolico, intanto sul posto delle associazioni di categoria e degli ambientalisti "Continueremo a ogni livello la battaglia per il rispetto delle leggi e del buon senso» Pretendiamo il rispetto delle leggi e del buon senso: il nuovo centro commerciale cosiddetto Megalò2 non ha l’autorizzazione del Comitato di Valutazione Ambientale della Regione e non ha affatto superato, allo stato attuale, le criticità idrauliche preesistenti in assenza delle valutazioni post-opera delle autorità competenti. È impensabile che Regione, Provincia, Comuni, Magistratura e Forze dell’Ordine possano consentire questa ulteriore cementificazione, palesemente priva delle necessarie autorizzazioni, senza un deciso intervento di stop. In ogni caso le associazioni di categoria, gli ambientalisti e quanti altri vogliano partecipare, ben consapevoli del danno ambientale ed economico che si sta minacciando per un territorio già duramente colpito, continueranno in ogni sede la loro legittima battaglia in difesa degli interessi della collettività e chiedono alle Autorità ad ogni livello di attivarsi per impedire ulteriori scempi. "

Le associazioni sono: WWF, Legambiente, CNA, Confesercenti, Confcommercio, ANIAC, UPA, CLAAI, UNA CLAAI, Italia Nostra, Chieti Nuova 3 Febbraio, Ecoistituto Abruzzo, Mila Donnambiente, Le Majellane, Acqua e Beni Comuni Chieti.

Questa mattina l'assessore al Bilancio Silvio Paolucci  ha affermato la posizione della regione Abruzzo "sulla vicenda del Megalò 2 è sempre stata chiara: il Comitato VIA già nel marzo scorso ha giudicato improcedibile la richiesta di modifica del progetto e ha prescritto come obbligatoria – prima dell’avvio di qualsivoglia attività realizzativa – la verifica dell’efficacia delle opere di messa in sicurezza a fini idraulici. Come evidenziato dal presidente Luciano D’Alfonso con nota del 6 dicembre scorso indirizzata al Genio Civile di Chieti-Pescara, al direttore generale della Regione e alla Protezione civile, gli uffici regionali sono chiamati ad 'attivare ogni utile iniziativa volta a interrompere ogni attività da parte della società Sile Costruzioni srl'."

Dello stesso tenore è la nota del 7 dicembre scorso, firmata dal dirigente del Genio Civile di Chieti-Pescara Vittorio Di Biase, nella quale si precisa che "allo stato attuale non è presente alcuna certificazione del superamento dell’emergenza idraulica richiamata dall’ordinanza RA/312705 del 12/12/2013” e, ancora più esplicitamente, che “questo servizio del Genio civile di Pescara, da parte sua, si riserva di completare l’istruttoria anche mediante accertamenti sul posto, al fine di verificare le risultanze del Collaudo tecnico amministrativo rimesso dalla Sile Costruzioni con la nota del 28/11/2017'. Infine, il 7 dicembre "abbiamo segnalato alla Procura della Repubblica di Chieti alcune anomalie riscontrate nella documentazione presentata dall’azienda costruttrice. Non permetteremo che si evitino le procedure previste dall’ordinamento e soprattutto diciamo NO alla decadenza ambientale, alla diffusione di situazioni di pericolo e alla rovina ulteriore del commercio della zona. "

 

Ultima modifica il Lunedì, 11 Dicembre 2017 20:14

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