A indicarlo è lo studio pubblicato sulla rivista Clinical Anatomy da Deivis de Campos, dell'Università federale di Scienze della salute di Porto Alegre, in Brasile.
La piccola sagoma di Michelangelo appare simile all'autocaricatura che l'artista aveva tratteggiato nel 1509 a lato di un sonetto dedicato all'amico Giovanni da Pistoia: in quel primo schizzo, Michelangelo si era disegnato in posizione eretta, nell'atto di dipingere la Cappella Sistina, mentre nel ritratto di Vittoria Colonna si sarebbe disegnato col corpo piegato in avanti ad angolo acuto, come se fosse proprio quel Michelangelo in miniatura a dipingere l'intero ritratto.
L'autocaricatura di Michelangelo a lato del sonetto per Giovanni da Pistoia (fonte: Clinical Anatomy, Casa Buonarroti-Firenze) Secondo Deivis de Campos l'autocaricatura potrebbe essere una 'firma' nascosta dell'artista, e potrebbe fornire preziosi indizi riguardo la sua corporatura e lo stato di salute a quel tempo. La scoperta rappresenta un altro passo avanti nella caccia al tesoro che i ricercatori hanno intrapreso per scovare disegni e simboli nascosti nelle opere di Michelangelo. Proprio nel 2017, il gruppo di Deivis de Campos aveva trovato dei simboli pagani che alludono all'anatomia dell'apparato riproduttivo femminile nelle Cappelle Medicee a Firenze.