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Lunedì, 03 Giugno 2019 18:04

Montesilvano. Gabriele Di Stefano: "Non smetterò di combattere il malaffare"

Analisi e considerazioni di fine elezioni comunali a Montesilvano dell'escluso Di Stefano, che annuncia: "potrei ricandidarmi in futuro"

“Chi vince esulta e chi perde spiega”, dice Gabriele Di Stefano, ex consigiere comunale, candidato con Lega, che non è riuscito a entrare nonostante i 329 voti, "i ma non vuol essere questo il mio caso, pur essendo tra quelli che hanno perso questa tornata elettorale".

Tiene a far sapere: "E’ ovvio che sono profondamente provato per non essere riuscito ad emergere dopo tanti anni dedicati alla politica locale e alla tutela dei diritti dei cittadini e dei doveri dell’Amministrazione, ma parallelamente ho un debito morale di gratitudine per tutti quegli elettori che mi hanno comunque sostenuto". "L’amarezza è che ho ricevuto attestati di stima sincera da persone politicamente distanti, mentre dai componenti della “squadra” non ho raccolto nessun attestato, prossimità o solidarietà. In particolare l’artifizio della doppia preferenza è stato un vero è proprio scandalo, che ha falsato in modo indecente il reale risultato elettorale".

E lancia ancora una volta: "Sarebbe il caso che la politica nazionale riveda e rifletta su questa opzione e sui danni che di fatto genera per come è proposta: la preferenza deve essere “unica”, evitando le accoppiate strategiche fatte solo con il fine di rubare voti anziché valorizzare i singoli candidati".

Aggiunge "Devono essere eletti i più capaci, onesti e volenterosi, indipendentemente dal sesso: questa sarebbe la vera parità di genere”.

Con rammarico afferma "Si chiude per me una lunga esperienza, fatta di battaglie, di lotte e contrasti al malaffare del cemento selvaggio, ma questo non mi ha fiaccato, specie essendo consapevole che ci sarà presto un nuovo piano regolatore dell’edilizia. Mi dispiace non poter combattere questi fenomeni malsani dall’interno dell’amministrazione comunale, ma da libero cittadino non smetterò di lottare per l’interesse sano della mia amata e troppo spesso sofferente città".

Assicura: "Magari lo farò in sinergia con l’associazionismo locale, magari solo come privato cittadino, ma di certo, anche senza carica istituzionale, non smetterò di lottare e lasciare campo libero al malaffare che soffoca il nostro futuro."

"Tutte le mozioni, emendamenti approvati e i lavori non conclusi ma attivati nella vecchia amministrazione, spero che saranno portati a termine, in quanto a mio giudizio importanti per una crescita costruttiva e di valorizzazione di Montesilvano e prossimamente comunicherò un elenco di tutti i lavori in itinere che si sono bloccati per la tornata elettorale, tra questi desidero ricordare il salvataggio dell’area verde dietro la stazione ferroviaria, strappata al cemento e destinata a verde urbano pubblico e il parcheggio di Piazza Muzii dove la politica locale ha pagato per oltre 20 anni un affitto ed oggi si rischia di barattare quell’area con un danno funzionale per la comunità".

Ringrazia ancora tutti i concittadini che "ancora oggi mi sono vicini con il loro affetto sincero, ringrazio Francesco Maragno che anche se spesso ci siamo trovati in disaccordo su strategie politiche e di amministrazione mi ha sempre riservato un amicizia ed un rispetto umano che sono difficilmente eguagliabili. Non escludo, che in futuro possa nuovamente candidarmi e riprendere il mio lavoro, con rinnovato impegno, li dove si è interrotto".