Il borgo di Rocca di Cambio, con i suoi 1434 metri di altitudine, è il Comune più alto dell’Appennino ed è immerso in una natura maestosa e incontaminata che offre le spettacolari vedute dell’intera catena montuosa del Gran Sasso, del Sirente e della Maiella: un vero paradiso per le immense ed uniche bellezze naturali degli alti silenzi.
Il poeta aquilano Mario Lolli, originario di Rocca di Cambio, è sempre stato profondamente legato al paese natio, alle sue radici e alla sua gente, serbandole gelosamente nell’animo in tutte le vicissitudini della sua vita, e con raffinata sensibilità ha cantato l’amore per la sua terra scrivendo il componimento Rocch’ ‘i Cagne me’ (Rocca di Cambio mia) musicato da Camillo Berardi.
La lontananza dalla propria terra alimenta costantemente la “dolce malinconia” di sentimenti nostalgici e il desiderio del ritorno spesso contrastato e a volte irrealizzabile
Nel creare i versi delle sue canzoni, Mario Lolli ha sempre tenuto presente la frase del poeta senegalese Léolpold Sédar Senghor, Presidente del Senegal tra il 1960 e il 1980, che recita “Là dove senti cantare, fermati, gli uomini malvagi non hanno canzoni”, e il borgo di Rocca di Cambio possiede queste caratteristiche, con le sue canzoni, con il suo Coro, con i suoi abitanti “forti e gentili”, ricchi della propria umiltà e semplicità, e il poeta, nel dedicare il canto al ricordo del paese natio, ha tenuto presente che “nulla apre gli occhi della memoria come una canzone” (Stephen King).
Monsignor Antonio Pintori - emerito Parroco di Rivisondoli e ideatore insieme al giornalista Renato Caniglia dell’omonimo “Presepe Vivente” - è stato Presidente e fondatore del Centro di Promozione Culturale "Abruzzo Est" con sede a Montesilvano e del Festival Nazionale "I Canti della Montagna" nato nel 1974.
Antonio Pintori - in un trentennio - con grandissimo impegno, è riuscito a organizzare ben 29 edizioni del Festival Nazionale che nella prima edizione ebbe come Direttore artistico il M° Antonio Di Iorio, il “Padre della canzone abruzzese”.
Negli anni ’80, il Coro “Sotto la Torre di Cepagatti ha presentato il componimento Rocch’ ‘i Cagne me’ al Festival Nazionale “I Canti della Montagna” organizzato dal C.P.C. “Abruzzo Est” e, in sede di Concorso, si classificò al 3° posto.
Ciascuna edizione dell’imponente manifestazione canora, si svolgeva a rotazione in diversi centri montani delle province abruzzesi, presentando in ciascuno di esso, tutti i canti che erano risultati finalisti nell’edizione di quell’anno. Moltissimi sono stati i cori e gli autori che hanno partecipato al Festival Nazionale, provenendo da diverse regioni italiane.
Il canto Rocch’ ‘i Cagne me’ (Rocca di Cambio mia) è stato eseguito dal Coro “Sotto la Torre” di Cepagatti (PE) diretto dal M° Nicola Bizzarri e il video con l’esecuzione della canzone accarezzata dalle immagini storiche e attuali del borgo di Rocca di Cambio, è stato realizzato con cura ed entusiasmo da Concetta Persico.
Naturalmente, fa piacere che il Coro di una cittadina della provincia di Pescara, abbia eseguito e fatto conoscere con numerosi concerti, e in tante altre realtà geografiche, il canto dedicato al suggestivo borgo montano di Rocca di Cambio che per Mario Lolli era un Paradiso “addu’ fa cajie pure quanne fiocche” (dove fa caldo pure quando nevica).
Il canto eseguito dal Coro di Cepagatti: