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Lunedì, 19 Aprile 2021 17:47

Beppe Grillo, "Mio figlio non ha fatto niente, ci vado io in galera"

Grillo: "non c'è stato niente perché chi viene stuprato fa una denuncia dopo 8 giorni vi è sembrato strano". Elena Boschi: "fa un torto a tutte le donne vittime di violenza perché forse Grillo non sa il dolore che passa nelle donne che a volte ci mettono anche settimane per superare dolore angoscia"

"Non c'è stata violenza sessuale, ma sesso consenziente". Lo ha ripetuto più volte Ciro Grillo davanti al Procuratore capo di Tempio Pausania Gregorio Capasso, durante l'interrogatorio che si è tenuto in gran segreto giovedì sera nei locali della piccola Procura. E nei giorni scorsi sono stati ascoltati gli altri tre indagati dell'indagine, tenuta top secret. Il fatto sarebbe successo nel 2019, in estate sulla Costa Smeralda. Secondo gli stralci delle carte dell'inchiesta pubblicati sui siti di Repubblica e Corriere della sera nell'atto d'accusa della Procura la ragazza, una 19enne conosciuta al Billionaire, sarebbe stata: "afferrata per i capelli per bere mezzo litro di vodka e costretta ad avere rapporti di gruppo".

"Mio figlio è su tutti i giornali come stupratore seriale insieme ad altri 3 ragazzi...io voglio chiedere veramente perché un gruppo di stupratori seriali non sono stati arrestati, la legge dice che vanno presi e messi in galera e interrogati. Sono liberi da due anni, ce li avrei portati io in galera a calci nel culo". Così Beppe Grillo parla in un video su fb.

"Allora perché non li avete arrestati? Perché vi siete resi conto che non è vero niente, non c'è stato niente perché chi viene stuprato fa una denuncia dopo 8 giorni vi è sembrato strano. - incalza il fondatore M5S - E' strano. E poi c'è tutto un video, passaggio per passaggio, in cui si vede che c'è un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si divertono e ridono in mutande e saltellano con il pisello, così...perché sono quattro coglioni".

Quello di Beppe Grillo è "un video scandaloso, non sta a me dire chi ha torto e chi ha ragione, per quello ci sono i magistrati ma che Grillo usi il suo potere mediatico e politico per assolvere il figlio è vergognoso". Così la capogruppo Iv Maria Elena Boschi attacca in un video su twitter il fondatore M5S per la sua difesa del figlio. "Le sue parole - scrive Boschi - sono piene di maschilismo, quando dice che la ragazza è sostanzialmente una bugiarda perché c'ha messo 8 giorni a denunciare fa un torto a tutte le donne vittime di violenza perché forse Grillo non sa il dolore che passa nelle donne che a volte ci mettono anche settimane per superare dolore angoscia". E, incalza, "quando Grillo ci spiega che suo figlio è innocente perché non è in carcere né ai domiciliari dice un falso dal punto di vista giuridico che non sta né in cielo né in terra". "E anche - aggiunge l'ex ministro - quando dice che i 4 ragazzi sono dei coglioni, dice lui, deresponsabilizza degli adulti maggiorenni e lo fa solo perché lui è famoso". Boschi aggiunge: "Mi piacerebbe che qualcuno, magari donna, nel M5s prendesse le distanze da Grillo e non perché io debba condannare il figlio di Grillo, non sta a me farlo e io sono garantista. Ma di che si lamenta Grillo? Vi ricordate cosa ha fatto a me, a mio padre alla mia famiglia, mio padre è stato accusato di ben altri reati, non di stupro, poi archiviati. Ma quanto odio e volgarità spesso inspirati da Grillo e M5s, noi abbiamo aspettato i giudici a differenza sua". "Oggi - conclude Boschi - Grillo ci spiega che ci sono due pesi e due misure, le regole che valgono per la sua famiglia e quelle che valgono per gli altri. Caro Grillo ti devi semplicemente vergognare".

"Ciò che prova Beppe a livello umano posso solo immaginarlo e da mamma gli sono vicina. La magistratura è al lavoro, perciò auspico che giornali e talk show lascino che questa vicenda si risolva, come è giusto che sia, in tribunale. Serve rispetto: no a speculazioni da sciacalli". Lo scrive su Twitter la senatrice del M5s Paola Taverna.

"Da Grillo garantismo a giorni alterni. Il sabato Salvini è colpevole, il lunedì suo figlio è innocente". Lo scrive il profilo Twitter della Lega.

"Tutti, ma proprio tutti sono garantisti con parenti e amici e forcaioli con gli avversari. Per la Lega se di mezzo c'è il processo a Salvini, vale la presunzione di innocenza. Se tocca al capo di Gabinetto di Giani è condanna istantanea. Il Pd applica esattamente lo schema opposto, tifando per la condanna di Salvini e difendendo i compagni di partito. Di Grillo abbiamo ascoltato oggi l'appassionato intervento, dopo anni a difendere il giustizialismo più sfrenato. Siamo rimasti in pochi ad essere garantisti senza se e senza ma". Lo dichiara in una nota Enrico Costa, deputato e responsabile Giustizia di Azione.

Ultima modifica il Lunedì, 19 Aprile 2021 18:09