E' partito sabato 18 dicembre e terminerà sabato 8 gennaio “BUON NATALE/in tutte le lingue del mondo” progetto installativo dell’artista-scrittore pescarese Beniamino Cardines, al nuovo centro espositivo per l’arte contemporanea “Ci vuole un villaggio_ArtGallery” a Pescara (Via Villetta Barrea 24).
Il progetto concepito come un arazzo murale (2x2m) è composto da 70 piccoli ritratti di donne ognuna delle quali dice “buon natale” in una lingua diversa. Una riflessione importante sulla questione “buon natale, no, buone feste!” posta qualche settimana dalla Comunità Europea, poi ritirata a seguito delle molte polemiche e contestazioni. Al centro del progetto visivo e letterario l’idea che dire “buon natale” è universale, condiviso e accettato ovunque.
Beniamino Cardines, artista e scrittore:
“Ho voluto innescare una provocazione. Le nostre radici cristiane, ovvero quelle alla base della civiltà e cultura occidentale, non sono in contrapposizione ad altre culture religiose o un’ingombrante eredità da smaltire o di cui avere “imbarazzo”. Piuttosto sono da considerarsi e rivalutare come un valore identitario cristiano che andrebbe maggiormente promosso e compreso. E questo non si pone come focus di destra o di sinistra, bensì come maturazione di una storia che è la nostra storia d’Europa e in particolare italiana.”
Fino al 23 gennaio negli spazi di “Ci vuole un villaggio_ArtGallery” è presente l’artista Gianni Marrone con la sua mostra-personale “Gli avvoltoi non mi avranno!”. Una grande mostra di oltre 30 opere poste-espressioniste che mostrano svelano e denunciano le contraddizioni dell’oggi e della contemporaneità. Gianni Marrone è un esponente di grandissimo talento della nuova pittura italiana contemporanea.