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Sabato, 06 Febbraio 2016 18:47

Montesilvano nella Nuova Pescara. Pd cittadino “opportunità, anziché CON-fusione”

“Una sfida di tale portata abbisogna del contributo di tutti, con energia ed intelligenza nuove, ma mettendo a frutto anche le esperienze del passato.” Così il documento politico nato dalla riunione di ogginella campagna angolanadella direzione cittadina del Partito Democratico, confronto delle varie anime presenti, per elaborare una visione unitaria sulla Nuova Pescara.

Due i progetti presentati ieri dal presidente della regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, la cui unica differenza risiederebbe solo nell'ammissione della sospensione del processo di fusione per autoderminaizone dei comuni di Montesivano, Spoltorte e Pescara. E due sono i modi, per il PD montesilvanese, per affrontare il processo di fusione "guardare indietro e vedere cosa perdiamo in termini storici, senza però interpretare il cambiamento, oppure come una sfida nuova da costruire con solidità di contenuti in termini di opportunità." Romina Di Costanzo, segretario cittadino, coordina in un documento politico la visione delle diverse anuime che albergano nel PD locale, che sollecita "vincere le pigrizie e le comodità dei luoghi comuni, mettere in relazione il concetto multidimensionale di cittadinanza con la progressiva evoluzione del processo di integrazione e confrontarci con la dimensione urbana più complessa d’Abruzzo." Una viosne positiva, "Montesilvano potrà portare in questa nuova entità urbana peculiarità straordinarie che Pescara non ha in una funzione di una dinamicità biunivoca a rafforzamento del valore dell’intera area, in termini di reti, servizi, attività e funzioni." Si legge nell'atto: "Affinché il processo che si avvia porti al meglio ad una funzionalità efficace per gli enti coinvolti, è fondamentale un percorso di cessione di sovranità il più graduale possibile e un progressivo processo di sintonizzazione unitaria dei servizi tra i territori (ciclo dei rifiuti, ciclo idrico, trasporto pubblico locale, committenze e della gestione dei contratti, gestione delle reti, politiche sociali, servizi scolastici, servizi demografici, patrimonio, riscossione tributi e polizia locale), che altrimenti, per diverse peculiarità ci esporrebbero al rischio di blocco dell’erogazione, con conseguente collasso territoriale. A ciò deve anche associarsi l’unificazione degli strumenti di pianificazione (pianificazione territoriale ed urbanistica, piano della mobilità sostenibile di vasta area, piano marketing turistico, piano spiaggia)." Precisa "Questo per non incorrere in un cammino parziale come nel caso dell’Europa, in cui è venuto meno un piano di convergenza chiaro e organizzato da parte delle istituzioni di abbandono della sovranità nazionale, rimasto enunciato nei trattati e nella visione politica dei padri fondatori,con le conseguenze che tutti sappiamo." Afferma: "La sfida come partito è quella di recuperare la connessione al presente, percepire la nuova dimensione dei diritti di cittadinanza, la rete famiglia, gli anziani, i giovani, i bambini, i diversamente abili, avviare una governance multilivello, collocando il potere decisionale e gestionale ad un livello più efficiente, contribuire alla risoluzione dei conflitti attraverso la contrattazione costante e la ricerca di una soluzione ottimale per tutti." Conclude"Una sfida di tale portata abbisogna del contributo di tutti, con energia ed intelligenza nuove, ma mettendo a frutto anche le esperienze del passato. In questa ottica il Partito Democratico interpreterà con protagonismo i bisogni della nostra collettività, rispetto ad un governo arido di sensibilità e del tutto incapace quale quello del centro-destra in quasi dieci anni di amministrazione. E’ fondamentale dunque saper cogliere il mutamento dell’ampiezza e della qualità dei diritti e l’aumento delle aspettative dei nostri cittadini per la costruzione della nostra città del futuro”. Presenti politici che hanno dato il proprio contributo alla discussione, molti hanno fatto la storia della città. Per Nino D’Annunzio è importante rilevare "La necessità di non far prevalere l’idea di una città metropolitana non di stampo pescarocentrico che accentri su di sé tutte le funzioni di pregio e releghi i territori limitrofi a funzioni di puro serbatoio di utenti". Daniele Scorrano pone la questione fondamentale; "l’armonizzazione delle entrate fiscali con particolare attenzione alle fasce deboli, in un’ottica di razionalizzazione dei costi ed efficientamento dei servizi". Inoltre "Montesilvano deve avere un ruolo centrale nella costruzione di questo nuovo progetto valorizzando le ricchezze patrimoniali e le peculiarità del territorio" aggiunge Marco Savini. E "Importanza di essere protagonisti nella nuova area nell’interpretare la nuova dimensione dei diritti famiglia" menzionata da Andrea Diodoro. Cristiano Tomei parla de "La necessità di rafforzare l’identità della città in una visione geopolitica più ampia" Antonio Salini "Necessità di politiche di mobilità di vasta area mirate all’efficienza delle reti e all’abbattimento dell’inquinamento" Angelo Tarquinio afferma "importanza di mettere in rete le peculiarità enograstronomiche, storiche e culturali ipotizzando l’interconnessione con il patrimonio paesaggistico della provincia". mentre "la necessità di una rappresentanza politica che tenga sempre viva la storia della città" sottolineata da Maurizio Teodoro. "L’inezia dell’amministrazione di centro-destra dell’interpretare i bisogni della comunità" dice FelicianoD’Ignazio. A conclusione dei lavori è stato approvato dalla direzione cittadina il documento politico proposto dal Segretario cittadino Romina Di Costanzo. L'incontro si è svolto all’agriturismo “Le Due Colline”

Ultima modifica il Sabato, 06 Febbraio 2016 19:16