Giovedì, 03 Marzo 2016 09:49

Abruzzo/impresa lontana dallo stereotipo dei “mammoni”

Luciano D'Alfonso foto Angela Curatolo

In Abruzzo l’anno scorso sono nate 1.289 imprese giovanili in più rispetto al 2014, con un totale che supera le 15mila unità. E’ un dato – dice il Cresa – che va oltre la media nazionale.

“Si tratta di un segnale più che incoraggiante: ben lontani dallo stereotipo dei 'mammoni' che cercano il posto fisso, i giovani abruzzesi ci mettono la faccia, il know how e le risorse. Dice Luciano D'Alfonso, Presidente della Giunta regionale “La Regione farà la sua parte: nel FSE e nel FESR 2014-2020 vi saranno fondi per l’imprenditoria giovanile e ne parleremo già il prossimo 9 marzo in un incontro con i sindacati mirato al Patto per lo sviluppo.”

Monticelli: numeri notevoli, ora spazio all’autoimpiego

“L’Abruzzo è un paese per giovani. Lo certifica il Cresa sulla base dei dati del sistema camerale: le imprese abruzzesi gestite da giovani under 35 hanno toccato quota 15.496 ed ora costituiscono il 10,5% del totale delle imprese operanti in regione, un dato superiore alla media nazionale (10,3%)”. E’ quanto dichiara Luciano Monticelli, presidente della Commissione Politiche europee del Consiglio regionale, a proposito dei dati diffusi oggi dal Cresa (Centro regionale di studi e ricerche economico sociali istituito dalle Camere di commercio) sulle aziende dirette da giovani abruzzesi. “E’ importante sottolineare – spiega Monticelli – che il 2015 termina con un saldo positivo di +1.289 imprese under 35 rispetto all’anno precedente. Si tratta di numeri notevoli che descrivono una realtà giovanile in pieno fermento anche grazie all’impulso dato dalla Regione alle politiche di sviluppo dell’imprenditorialità. E siamo solo all’inizio: a breve partirà anche la Misura 7 del programma Garanzia Giovani, quella sull’autoimpiego, che favorirà la creazione d’impresa tra i Neet, ovvero i ragazzi fuori da percorsi lavorativi, formativi o di istruzione”.

Ultima modifica il Giovedì, 03 Marzo 2016 09:53