Mercoledì, 02 Aprile 2025 16:50

Omicidio Sara Campanella, almeno tre fendenti. Non ancora trovata l'arma del delitto.

La studentessa di 22 anni, accoltellata a morte in strada a Messina.

Ci sono diversi video, di diversi esserci commerciali, che hanno immortalato gli ultimi istanti di vita di Sara Campanella. Come emerge dal provvedimento di fermo emesso dalla Procura di Messina, la ragazza, uccisa dal collega di corso Stefano Argentino, lunedì pomeriggio, all'uscita dall'università, è stata seguita dal giovane che l'ha fermata nei pressi del B&b Il Quadrifoglio.

Si legge su Adnkronos.

"Le successive immagini estrapolate- scrivono i pm - inquadrano i due ragazzi all'altezza del rifornimento Q8, che prima svaniscono dietro il gabbiotto per poi ricomparire sul via Gazzi". I due "sembrano discutere e Sara si allontana in direzione mare, in questo frangente Argentino con uno scatto la raggiunge, afferrandola da dietro. Sara tenta di divincolarsi per poi essere nuovamente raggiunta e quindi colpita. Sara Campanella riuscirà a percorrere pochi metri per poi accasciarsi nel luogo dove verrà rinvenuta".

Oggi il 26enne è stato interrogato nel carcere di Gazzi di Messina, Stefano Argentino, e sempre oggi la Procura di Messina disporrà l'autopsia sul corpo della studentessa. Secondo quanto risulta da un primo esame medico, la ragazza è stata raggiunta da almeno tre fendenti, di cui due alla gola e uno alla scapola. Fatale la ferita, profonda, alla gola provocata da uno dei fendenti. Sara Campanella è morta poco dopo essere arrivata al pronto soccorso del Policlinico. Non è ancora stato ritrovato il coltello usato.


Il provvedimento di fermo
Secondo quanto scrivono i magistrati della Procura di Messina nel provvedimento, Argentino nella sua fuga a Noto, sua città di origine, sarebbe stato aiutato da "terze persone". Dopo avere accoltellato Sara, il ragazzo ha raggiunto Noto e si è rifugiato in un b&b riferibile alla madre. "Si è agevolmente dato alla fuga nelle immediatezze dei fatti potendo contare sull'appoggio di soggetti terzi, in via di identificazione, per far perdere le proprie tracce", scrive la Procura.

"Il grave quadro indiziario, già emerso e corroborato dalle dichiarazioni dei testi denota una pericolosità non comune" di Argentino che "a dispetto della incensuratezza ha mostrato efferatezza e crudeltà nella condotta tenuta".

Legale rinuncia al mandato
Intanto, ieri sera, l'avvocato Raffaele Leone, che era stato contattato dalla famiglia di Argentino per difendere il ragazzo, ha fatto sapere di avere rifiutato il mandato. L'avvocato ha parlato di una "scelta personale". Il legale presente comunque questa mattina all'udienza di convalida e all'interrogatorio di Argentino.

Il racconto del testimone
"Mentre ero in piedi in attesa dell'autobus udivo improvvisamente delle forti grida inizialmente dall'origine incomprensibile senza comprenderne il contenuto. Subito dopo vedevo nel marciapiede di fronte una ragazza di circa 20 anni, mai vista prima, provenire dalla mia destra, intenta a fuggire velocemente in preda al panico, piangendo in posizione piegata, come in evidente stato di sofferenza, che si fermava sullo stesso marcia piede all'altezza della fermata in cui mi trovavi continuando a chiedere aiuto gridando, mentre si accasciava per terra. Vedevo che subito dopo la stessa veniva raggiunta da un ragazzo di circa 23 anni con un'arma da taglio in mano", racconta testimone dell'omicidio di Sara. "Raggiunta la ragazza che versava per terra ancora intenta a gridare, per poco, questi - prosegue il racconto agli inquirenti - si allontanava a piedi con la lama in mano". A inseguire il giovane è stato il ragazzo con cui era la testimone ma non è riuscito a raggiungerlo.

Il saluto della madre

"Sara non parla più, non ride più, è fredda...non c'è più colore, non c'è più il "nostro sole", non c'è più la brezza del mare che tu amavi tanto, non c'è più aria... C'è solo buio e abisso. E tu sei la mia cometa e girando per l'universo te ne vai...". Così sui social Maria Concetta Zaccaria, madre di Sara Campanella, la studentessa uccisa dal collega universitario. "Noi non sapevamo che era perseguitata... lei pensava coraggiosa di gestire il "suo NO!"...perché non era niente per lei, non stavano insieme, lei voleva solo che la lasciasse stare, voleva vivere e sognare e laurearsi" - continua la donna -Voleva chiedere la tesi di laurea in oncologia, una ricerca sperimentale mi diceva, per poi specializzarsi e poi fare anatomia patologica per fare le autopsie E invece adesso l'autopsia la faranno a te, amore della mia vita". Infine l'appello: "Bisogna sempre parlare per denunciare!!! Aiutatemi a dare voce a Sara".

Il fidanzato

"Mi è stato tolto un pezzo di cuore". A scriverlo sui social è Antonino Fricano, il giovane di Bagheria fidanzato da qualche mese con Sara Campanella, la studentessa universitaria di 22 anni, accoltellata a morte ieri da un suo collega, Stefano Argentino. "Ciao amore mio! Tutto questo non doveva succedere.. proprio a noi due no, non lo posso accettare - scrive il fidanzato -. Mi è stato tolto un pezzo del mio cuore… la mia bambina. Spero solo ti sia fatta giustizia per come si deve, in questo mondo sporco e pieno di assassini senza pietà, tu sei e sarai per sempre dentro di me! Ciao amore della mia vita…Ti porterò sempre dentro di me!".

Ultima modifica il Mercoledì, 02 Aprile 2025 17:03