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Venerdì, 11 Marzo 2016 18:18

Montesilvano/Az.Speciale. L'opposizione contro nuovo Cda, ricorsi in vista: "nè quote rosa, nè rappresentanza, conflitto interessi"

Rossi, Ruggero, Gabriele, Di costanzo D'Ignazio foto Angela Curatolo

Cda Azienda speciale, cariche senza indennità suscitano l'ira della minoranza che si sente esclusa dalle decisioni nell'Azienda speciale. Pd “ Ruggero e Rossi: “mai ricevuto richiesta nominativi” e “faremo ricorso”

 Ruggero e Rossi: “a Maragno il tapiro d’oro per la nomina di Fuschi”

Mai arrivate richieste per Montesilvano Democratica e di Abruzzo Civico su nomi per i cda dell'Azienda Speciale scuola di Musica. Sottolineano Lino Ruggero e Paolo Rossi “Il sindaco Maragno dovrebbe avere invece l’onestà intellettuale di riconoscere che le sue scelte sono dettate solo da interessi privati visti i rapporti stretti con alcuni elementi nominati nel consigli di amministrazione. Il sindaco è ormai un uomo allo sbando in cerca di coperture politiche” Aggiungono “Ci fa piacere che la Severini faccia il presidente, ma siamo sorpresi della sua richiesta di collaborazione visto che il sindaco non ha ritenuto necessaria la nostra presenza di un nostro rappresentante nell’azienda. E’ una scelta anticostituzionale e faremo ricorso come annunciato. Noi vogliamo essere rappresentati ed è un dovere di questa amministrazione nei confronti dei cittadini che ci hanno eletti.” Sulla scelta del consigliere cda Guido Fuschi che ha un contenzioso in corso con l’Azienda Speciale, i due esponenti dicono “Solo per questo Maragno meriterebbe il Tapiro d’oro. Questa è un’amministrazione allo sbando nel caos più totale guidata da un sindaco che cade sempre dalle nuove rispetto a quello che accade all’interno del Palazzo che dice di governare.” E proseguono “ll sindaco è in preda ormai a stati confusionali e crisi di identità continue, si vanta di cose inesistenti facendo passare ovvie questioni che avrebbe dovuto risolvere dopo due giorni dal suo insediamento. Come l'assegnazione del chiosco in via Torrente Piomba a distanza di due anni dalla sua ultimazione, farebbe meglio a tacere o a continuare a consegnare targhe a destra e a manca visto che ormai sarà ricordato come il sindaco delle targhe. Figuriamoci in quanto tempo sarà capace di assegnare il servizio di raccolta rifiuti ad una nuova ditta. Si consegnano targhe per rilanciare il commercio, si consegnano targhe per rilanciare il turismo, per i ristoranti, le gelaterie e tra poco si darà una bella targa a chi ha fatto sapere che si può fare il bagno al mare.” Ne hanno anche per l’assessore Vaccaro che “ha dato il lasciapassare alla balneabilità delle acque senza aver ricevuto il parere dell’Arta si assumerà questa responsabilità. Due anni fa il mare non era balneabile nonostante i test negativi alla salmonella, oggi con i dati allarmanti, senza nessuno intervento al depuratore e con il fiume ridotto ad una fogna ci chiediamo come possiamo stare tranquilli.” E concludono “Grazie a Maragno andremo in spiaggia a prendere solamente il sole visto che non ancora sappiamo se si potrà fare il bagno, ma l'unica cosa certa è che non ci saranno più neanche i venditori di noci di cocco e granite visto che ha vietato la vendita in spiaggia.” Poi tengono anche a ricordare che Maragno “in campagna elettorale si vantava di poter aprire il distretto sanitario, di poter ultimare i lavori in via Lazio, di completare i lavori di via Saragat, di completare i lavori della scuola in via Adda, di completare le due scuole di legno ferme a marcire e come sindaco della legalità di poter ampliare l'organico dei vigili urbani e di aprire il posto fisso di polizia in via Calabria. In due anni il nostro sindaco ci elenchi quali cosa ha realizzato stessa cosa i presidenti delle varie commissioni che non hanno argomenti da proporre. “ E invitano l'Amministrazione “ad andare a casa.”

Pd “avremmo gradito trasparenza e rappresentanza”

In una mozione dell’agosto 2014 il Partito Democratico aveva proposto l’abolizione del CdA dell’Azienda Speciale e l’istituzione dell’Amministratore Unico. Tengono a ricordare gli esponenti del PD. Si è il mantenimento il consiglio di amministrazione a cinque, abolito il diritto di indennità di carica, e “avremmo gradito per la sua composizione il rispetto del criterio di trasparenza e i diritti di rappresentanza delle maggioranze e minoranze, anziché un’ennesima imposizione dall’alto, motivata furbescamente dal nostro diniego a proporre nominativi. Romina Di costanzo Segretaria locale del partito insieme gruppo consiliare afferma “si preferisce proseguire sulla strada clientelare, attraverso scelte dubbie, nella compatibilità e nella rappresentanza di genere.” Ritengono in conflitto di interessi Guido Fuschi “A meno che, dopo l’atto di citazione dell’ottobre scorso non abbia deciso di tornare sui propri passi” ma dai “documenti ufficiali, si evince che a dicembre scorso il Comune si sia mosso per la costituzione in giudizio dinanzi al Giudice di Pace.” E ancora “un altro dei nominati, che guarda caso è risultato anche aggiudicatario del bando di affidamento in gestione del chiosco nel retro pineta in via Sele, oltre che il primo dei non eletti della lista civica Progetto Montesilvano, a sostegno della candidatura di Maragno alle scorse amministrative.” Lo squilibrio nelle rappresentanze di genere, che “Maragno continua in maniera irriverente a bypassare anche per la composizione della sua giunta, nonostante una nostra diffida e il ricorso al Tar da parte degli amici di Sel.” Interrogazione del PD annunciata, oltre al ricorso al Prefetto.

Ultima modifica il Venerdì, 11 Marzo 2016 18:35